“Centauromachia” di M. Pinto – M. Rocchetti [ #EbookIncipit ]

La rubrica #EbookIncipit di eBookReaderItalia.com è un appuntamento con gli ebook autoprodotti, il selfpublishing, e con i libri pubblicati in solo formato digitale. Leggerete qui l’anteprima di ebook distribuiti in proprio oppure attraverso piattaforme selfpub, ma anche progettati da “editori 100per100 digitali”. Non parliamo addosso a un autore e ai suoi scritti, invece vi offriamo in lettura l’incipit della sua opera, un’anteprima delle prime tre “cartelle” – come si dice in gergo editoriale – cioè 5400 battute.

centauromachia1In #EbookIncipit è l’autore a mettersi in gioco con i brani d’inizio del suo ebook. Il titolo che vi proponiamo oggi è…

 

Centauromachia

di Michele Pinto e Michelangelo Rocchetti

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Capitolo 1

Alle sette di sera il professor Corysio era solito tirare un sospiro di sollievo: gli ultimi studenti se ne erano andati ormai da tempo ed i corridoi dell’università di magia iniziavano a svuotarsi anche da colleghi e assistenti. La Facoltà di Teoria della Magia si liberava dell’odioso rumore di fondo del loro chiacchiericcio per diventare quello che sarebbe dovuta essere sempre: un tempio silenzioso consacrato alle arti occulte.

Nessuno a quell’ora lo cercava per porgli le solite fastidiose e banali domande. Banali per Corysio, uno dei maggiori esperti di magia teorica viventi, ma estremamente intricate per gli studenti ed anche per la maggior parte dei suoi colleghi professori.

Ogni sera, prima di tornare a casa da sua moglie, il professor Corysio si ritirava nel suo ufficio in facoltà per mettersi a scrivere il suo libro, un libro che nelle intenzioni del dotto autore doveva diventare la summa di tutto lo scibile magico conosciuto, un’opera monumentale destinata a rimanere un testo fondamentale per generazioni e generazioni di studenti.

Il professor Corysio non aveva a che fare come al solito con i voluminosi testi impolverati in cui i vecchi stregoni erano soliti conservare i loro incantesimi. Trasferire il sapere magico dalla pergamena e dalla carta alla sua tavoletta magica, un portento di magia prodotto dalle più brave artigiane amazzoni, intarsiato a mano nel legno di una sequoia secolare con finiture di oro bianco lavorato dal più bravo degli orafi della città, animato e protetto da complicati incantesimi studiati dal professor Corysio stesso, era uno dei punti di orgoglio del professore che lo considerava la propria missione ed il proprio contributo al sapere magico.

Il professor Corysio era particolarmente eccitato per il lavoro che lo attendeva quella sera. Ad attenderlo nel suo ufficio c’era un pacchetto arrivato poche ore prima per posta grifonica dall’università di Geamar, lo aveva inviato un suo esimio collega, il professor Hoguar. Lo scartò e trovò all’interno una tavoletta magica, molto simile alla sua. Erano anni che il professor Corysio tentava di convincere il professor Hoguar a rivelargli i segreti dell’incantesimo per la trasformazione transraziale permanente e per convincerlo aveva dovuto rivelargli segreti magici altrettanto importanti.

La tavoletta magica però non era uguale a quella del professor Corysio. Era prodotta dai celebri artigiani dei nani di Koborò, bravi quasi quanto le amazzoni, secondo alcuni anche di più, ma funzionante in base a principi magici completamente diversi.

Corysio non si scoraggiò, diede fondo a tutta la sua conoscenza delle teorie della magia. Calibrò gli incantesimi e in poco più di un’ora di lavoro aveva pressoché finito di copiare l’incantesimo da un manufatto magico all’altro. Ad un mago meno dotato e preparato lo stesso lavoro avrebbe portato via almeno una settimana di fatica. Corysio era pienamente soddisfatto di se quando d’improvviso un battere di zoccoli di cavallo squarciò il prezioso silenzio dell’università. Ma non bastò a distrarre il mago dal suo lavoro, lavoro che fu portato a termine con perizia.

– C’è nessuno in questa stalla? – Urlò una voce possente.

Corysio si scosse, infilò la sua tavoletta magica in una delle tasche della tunica e si diresse con un filo di apprensione verso la voce, ripetendo mentalmente la formula di un incantesimo di difesa, uno di quegli incantesimi che studiava nelle loro proprietà peculiari, che insegnava a decine di allievi ogni anno e che, grazie agli dèi, non aveva mai avuto occasione di lanciare.

– C’è nessuno in questa stalla? – ripeté la voce con più forza – sto cercando Jocelyn, so che studia qui!

Quando il professore voltò l’angolo del corridoio l’essere che gli si parava davanti lo lasciò senza fiato. Era alto oltre due metri e mezzo, aveva quattro zampe di cavallo, due braccia poderose, un viso poco raccomandabile, un aspetto stanco e trascurato ed era completamente nudo.

– Per Bahazatoth – disse l’essere – non hai mai visto un centauro prima?

– L’accesso all’università è riservato a studenti e docenti. Le devo chiedere di andarsene o sarò costretto a fare ricorso alle mie arti magiche. – Replico il professor Corysio ostentando una sicurezza che non aveva.

– Dove è Jocelyn? – Urlò il centauro galoppando verso il professore.

– L’hai voluto tu! – replicò Corysio lanciando in direzione del centauro alcuni granelli di sabbia che teneva in mano – Dank’ al miaj magiaj povoj mi ordonas ke neniu povu movi eĉ muskolon nek moviĝi de tiu loko ĝis mia nova ordono kaj ke… [ 1 ]

L’intonazione delle parole dell’incantesimo era perfetta. La cadenza impeccabile. Alcune mosche che per loro sfortuna si trovavano dove era il centauro qualche secondo prima smisero di ronzare e rimasero in aria senza battere le ali e senza la possibilità di muoversi. Il Centauro invece ebbe tutto il tempo di acciuffare il mago per la collottola, di sollevarlo portandone il viso di fronte al suo e di ripetere, spazientito: – Dove è Jocelyn?

La memoria del professor Corysio era tanto prodigiosa quando si trattava di ricordare lunghi e complessi incantesimi quanto fallace se doveva tirar fuori dai suoi meandri nomi e visi dei suoi studenti.

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Nota:
1. In esperanto: In virtù dei miei poteri magici ordino che alcuno possa muovere nemmeno un muscolo ne spostarsi da quel luogo fino ad un mio nuovo ordine e che…

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  • Autori: Michele Pinto e Michelangelo Rocchetti
  • Bio: Pinto è giornalista pubblicista e dirige un network di quotidiani online a Senigallia; Rocchetti è fisico teorico e divulgatore scientifico museale.
  • Anno pubblicazione: 2014
  • Lingua:  italiano
  • Categorie: fantasy
  • Pubblicato con: Wizards & BlackHoles, casa editrice digitale di fantascienza e fantasy
  • Formati ebook disponibili: epub; formato Kindle
  • Dimensione file: 515 KB
  • Lunghezza: 60 pagine (previste)
  • Protezione: DRM free
  • File/Record aggiornato il: 1° maggio 2014
  • ISBN: 9788890971037
  • Prezzo: € 1,99 – ma in offerta per i giorni di maggio 2014 a € 0,99

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