Dar luce all’inchiostro elettronico

La caratteristica peculiare di uno schermo a inchiostro elettronico (e-ink) è quella di essere “passivo”, ovvero non emettere radiazioni di luce verso gli occhi dell’utilizzatore. E’ questa sostanziale differenza a distinguerlo dagli schermi di tablet e netbook che, proprio per la loro retro-illuminazione, sono generalmente poco indicati per la lettura prolungata.

Un ebook reader a inchiostro elettronico non affatica la vista e come un foglio di carta o un libro è leggibile solo quando l’ambiente circostante è ben illuminato. Per questo motivo a quasi tutti i modelli di ebook reader e-ink oggi in commercio sono abbinabili custodie che incorporano piccole lampadine a bassa potenza, in grado di fornire un’intensità luminosa sufficiente per leggere al buio senza però intaccare (in modo significativo) i consumi della batteria del reader stesso.

In questi giorni però è rimbalzata da oltreoceano la notizia che Amazon sta lavorando a un prototipo di Kindle e-ink dotato di schermo illuminato (attenzione: non retro-illuminato, quindi non come quello dei tablet o come il Kindle Fire con cui Amazon cerca di dar vita all’anti-iPad e contrastare Apple). Quindi questo e-ink con schermo illuminato potrebbe essere la soluzione alla scarsa fruibilità degli schermi a inchiostro elettronico in ambienti poco luminosi.

La notizia è stata riportata da un giornalista di TechCrunch, Devin Coldewey che afferma di aver visto in funzione il prototipo negli uffici di Amazon.

La prossima generazione di ebook reader potrebbe avere uno schermo e-ink illuminato

Lo scorso anno, precisamente a novembre, Amazon acquistò Oy Modilis, una piccola società svedese il cui core business era costituito da una tecnologia di illuminazione per schermi a inchiostro elettronico. La notizia quindi potrebbe avere una certa consistenza. Al momento però il progetto è ancora in uno stato prototipale e non è detto che il “Kindle illuminato” raggiunga il mercato.

Sempre per rimanere nel campo delle ipotesi e delle indiscrezioni, anche Barnes & Noble starebbe lavorando a un Nook dotato della tecnologia Flex-Lighting dell’omonima azienda.

Pur senza entrare in dettagli tecnici (spiegati sul sito della società), diamo qualche spiegazione sul funzionamento. L’illuminazione dello schermo si ottiene “appiccicando” sopra il pannello e-ink una sottile pellicola (film) di LED (micro-luci) invisibile all’occhio umano. Quando le micro-luci vengono accese lo schermo acquista una sorta di luminosità diffusa e uniforme tale da permette all’utente una lettura confortevole anche in condizioni di scarsa illuminazione ambientale. L’attivazione delle micro-luci può essere manuale, ma c’è anche la possibilita che possa essere collegata a un sensore di luminosità simile a quelli che ritroviamo su tablet o smartphone.

Come lavora la tecnologia Flex-Lighting per ebook reader

La tecnologia di Flex-Lighting può essere impiegata anche su schermi a inchiostro elettronico touch, a tonalità di grigio o a colori, aumentandone – in questo ultimo caso – la vividezza delle tonalità.
Per quanto riguarda i consumi, l’impatto di Flex-Lighting sulla durata della batteria (uno dei punti di forza degli ebook reader rispetto ai tablet) è ridotto al minimo, dal momento che per illuminare uno schermo da 6 pollici sono sufficienti 1 o 2 LED.

Presumibilmente le soluzioni alle quali stanno lavorando Amazon e Barnes & Noble sono abbastanza simili. Di certo ne sapremo di più nei prossimi mesi e non mancheremo di seguirne gli sviluppi sul blog. Concludiamo proponendovi un video che vi dà l’idea della tecnologia Flex-Lighting e di come e quanto possa essere utile per la lettura sugli ebook reader.

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6 Comments

  1. Cristiano says:

    Essendo un appassionato di ebook reader che ama leggere la sera a letto, mi sono sempre domandato se non fosse possibile renderne luminescente il display semplicemente “impregnandolo” di qualche sostanza fosforescente… Questo avrebbe un impatto nullo sulla batteria e dovrebbe avere un costo molto basso..

  2. Un’ottima idea, ma in fondo anche i libri li leggiamo con fonti di luce esterne senza mai lamentarci. Io concentrerei gli sforzi su una sempre migliore resa della ‘carta elettronica’, in modo da farla davvero sembrare contrastata come un libro, senza più toni grigiastri. Di certo, però, un ereader illuminabile è gradito.

  3. Io la trovo un’idea balzana: anche se sarebbe illuminato, e non retroilluminato, lo schermo secondo me produrrebbe il medesimo fastidio agli occhi che gli schermi eink dovrebbero invece eliminare. In fondo come scrive Patrizio abbiamo sempre letto con una luce accesa in condizioni di oscurità, non vedo perché cercare di risolvere un problema che non esiste: era molto peggiore il problema creato dagli schermi lcd, che non permettono di leggere alla luce del sole! Penso che dovrebbero concentrarsi invece su un eink a colori

  4. Pingback: Nook Touch “illuminato”: solo rumors? | eBookReader Italia

  5. invece io avevo immaginato un array di led trasparenti capovolti sopra il pannello eink…cioé con la faccia rivolta sul display non verso l’esterno.

  6. carina l’idea del display “impregnato” di una sostanza fosforescente, di notte mi farebbe trovare il pulsante della lampada al volo.. ihihihihih forse intendevi fluorescente, in ogni caso credo che l’abbiano già pensata e che la cosa non sia fattibile ;)