Dove leggo quest’estate, ovvero my reading room

Qualcuno un giorno ha detto che non si è mai soli se si è in compagnia di un libro.

Fonte: "Books, that is exactly how they work" by Demotivation http://www.demotivation.us/books-1247061.html

Si è in compagnia di nuovi mondi che ci proiettano in realtà diverse da quelle a cui siamo abituati, in luoghi che probabilmente non abbiamo mai visto. E forse è il nostro desiderio di vivere pienamente la storia che ci fa ricercare il posto e l’ambiente “giusti” in cui immergerci nella lettura.

Sebastian, nella Storia Infinita di Ende, si rifugiava in una soffitta per ritrovarsi a Fantasia; Carlos Ruiz Zafón ci racconta che Daniel Sempere, il protagonista del suo L’ombra del vento, subisce il fascino dei libri visitando un luogo apparentemente lugubre, il «cimitero dei libri dimenticati»; e noi, ancora oggi, cerchiamo di trovare l’ambiente giusto per creare la migliore scenografia possibile e la fotografia più adatta per il nostro “film letterario”.

Il divano in salotto, quella sperduta libreria dove posso bere il mio caffè preferito, il giardino di casa, un’amaca, la più fantastica e suggestiva biblioteca del mondo… ogni luogo può essere potenzialmente quello giusto.

Ma se è altrettanto vero che un libro, una storia, ha il potere di trasportarci ovunque, che importanza avrà mai il luogo?

Gli americani – citando una loro nota catena di grandi magazzini ­– parlano di Bed, Bathroom and Beyond, letteralmente «letto, bagno e oltre», e io mi chiedo se ogni storia possa leggersi anche in un luogo assolutamente comune come uno di questi citati. Non è forse vero che spesso e volentieri leggiamo a letto? O alla fermata del bus? Io lo faccio ogni giorno. O, ancora, nelle sale d’attesa di banche, studi medici, stazioni e aeroporti che fanno esplodere i loro altoparlanti per le comunicazioni interne? Certo, ammettiamolo pure: a volte, con 30 gradi, in autobus e con accanto la corpulenta signora circondata di borse per la spesa, leggere non è il massimo, ma questo è un caso limite.

Con l’arrivo dell’estate ognuno di voi contribuirà, si spera, all’aumento del tasso di lettura. Le vacanze estive sono spesso, per la maggior parte dei lavoratori, gli unici momenti in cui davvero si ha la possibilità di dedicare un po’ del proprio tempo a un buon libro.

E qui la domanda è d’obbligo. Dove e quando leggerete quest’estate? In spiaggia? Tra una stazione e l’altra durante un InterRail? In pausa pranzo, perché non avrete ferie? O, forse, semplicemente su una sdraio sul vostro terrazzo? Le opzioni sono tante e siamo curiosi di conoscere quali sceglierete.

Oltre al luogo bisognerà scegliere anche il formato. L’eterno dubbio: portare in vacanza il classico libro o puntare su un ebook. Ma questa (forse) è un’altra storia.

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8 Comments

  1. …il modo migliore di leggere è immersi in acqua.
    Ma anche l’amaca non è male.
    Poi in vacanza non parto mai senza almeno un buon libro della sana e vecchia carta, ed una variegata selezione di eBook rigorosamente su eReader (no tablet).

  2. Io leggo ovunque. A casa, alla posta, in autobus, nelle pause al lavoro. Se vado al mare, leggo anche in spiaggia. Ogni minuto che avanza è buono, c’è sempre così poco tempo libero per poter fare le cose che più si amano!
    Sono in fase di acquisto del mio primo e-reader, quindi al momento non posso fare un confronto tra lettura classica e lettura su dispositivo elettronico. Ma sono sicura che amerò quest’ultimo, soprattutto per la sua comodotà :)

  3. Un libro mediocre lo leggo la mattina a colazione poi mi dimentico.. Un libro buono lo leggo anche la sera prima di spengere la luce.. Un libro meraviglioso lo leggo ovunque. E ovunque intendo davvero dappertutto: mentre mi lavo i denti, mentre cammino, mentre cucino,
    mentre mangio…Senza contare quando sono fuori casa io ho sempre e comunque un libro nella borsa, non si può mai sapere! Con l’e-reader ciò diventa più semplice (soprattutto quando mi lavo i denti!) e meno pesante da portarsi dietro.. Pazienza se non ha il profumo della carta stampata e non puoi accarezzare la copertina.. È un valido sostituto! E per gli scettici..è vero che quando un libro prende ti dimentichi tutto, a me è capitato di voler girare fisicamente una pagina mentre stavo leggendo un libro su e-reader…..

  4. In pausa pranzo sulle panchine davanti all’ingresso (l’e-ink è persino meglio della carta sotto la luce del sole), a letto prima di spegnere la luce per conciliare un buon sonno, in spiaggia (le rare vacanze), in treno/bus/aereo (dipende dal mezzo di trasporto che sto usando, auto esclusa, perché anche da passeggero, a leggere mi viene nausea), in bagno sul trono e, da quando ho un e-reader, anche nella vasca da bagno. Basta mettere l’e-rader in una busta. Quelle dell’Ikea sono perfette: sono belle spesse e la doppia zip assicura che non entri nemmeno una goccia.

  5. Leggo in genere dove capita: su una sdraio, a letto, in bus, alle poste, ecc. In giornate in cui si va fuori (al mare,in in campagna) trovo soddisfacente alternare tempi di ozio assoluto a piacevole lettura. Al mare l’ebook reader lo preferisco al libro cartaceo per svariati e noti motivi. In questi casi però l’unico inconveniente è che occorre stare più attenti e a non lasciarlo a lungo incustodito. Che si “perda…” o si rovini un libro o una rivista, pazienza, ma che si guasti o si perda un e-reader non è un’esperienza piacevole.

  6. Automaticjack says:

    A letto la sera e in treno nelle lunghe trasferte. Benedetta illuminazione…

  7. da buon librovoro, cartaceo o e-book che sia, io e il mio libro siamo in buona compagnia OVUNQUE: Adoriamo i mezzi di trasporto pubblici, soprattutto quando c’è traffico. Le code in banca e in posta sono il nostro amichevole abbraccio. L’appuntamento con la mort–con il dentista è sollazzato dalle pagine. Dal medico di famiglia, più astanti ci sono, più io ed il mio amico ce la spassiamo. Le ferie hanno una sola destinazione: un angolo per il nostro nirvana personale staccati dal resto del frenetico mondo…