È arrivato l’Apple Watch, ma intanto sottoscrittori per 17 mln $ al Pebble Time

L’evento Apple di lunedì 9 marzo ha saturato le notizie in Rete: si parla unicamente dell’azienda di Cupertino. Ci soffermiamo con breve notizia sull’indossabile di casa Apple, ovvero Watch.

L’Apple Watch si presenta in due misure da polso, quella 38 mm e quella 42 mm, e si declina in tre modelli diversi caratterizzati da elementi di scelta materiali nella cassa orologio, nel quadrante e nei cinturini: i nomi sono Watch Sport con case in alluminio che parte dai 349 dollari; il modello Watch con acciaio inox e prezzo dai 549 dollari fino a toccare i 1099; e infine il Watch Edition 18 carati oro, che uscirà in numero limitato per un prezzo dai 10.000 dollari in su.

apple_watch_2015Le varianti dei cinturini vanno poi, in base alla scelta da quello in plastica a quello inox a maglie, dai 50 ai 500 dollari.

L’orologio smart è promesso per il 24 aprile, almeno negli Stati Uniti mentre per l’Italia non sono state annunciate date, ma la promessa maggiormente da verificare sarà la tenuta della sua batteria che è dichiarata di 18 ore. Varia in base all’utilizzo e nei test di pre-produzione Apple precisa che le 18 ore di durata batteria sono ottenute con: 90 controlli orari, 90 notifiche, 45 minuti di utilizzo app, e un allenamento di 30 minuti, con la riproduzione di musica da Apple Watch via Bluetooth.

Il maggior rivale del momento all’Apple Watch è Samsung Gear che ha all’attivo già 6 tipi diversi di orologi intelligenti.

Intanto, mentre Apple esce con questi modelli dai prezzi, a nostro parere, proibitivi, Pebble continua con la gamma dei PebbleClassico” e Steel, portando a casa oltre 17 milioni di dollari in ordini per il suo ultimo modello Time, presentato da poco e al quale ha fatto seguire a breve distanza di tempo il Time Steel.

La tecnologia indossabile si manifesta insomma sempre più come un nuovo grande mercato.

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3 Comments

  1. Alessandro says:

    Concordo sui prezzi proibitivi (e parlo da fan Apple). Avevo adocchiato il modello col cinturino in acciaio ma praticamente, il solo cinturino, costa come il watch! Per un prodotto che nel giro di 2 anni sarà già tecnologicamente superato.

  2. ciao Alessandro, dai sondaggi di mercato comunque le nostre opinioni scricchiolano: sono infatti previste vendite di milioni di Watch, ben al di sopra dei Samsung, che in questo momento sono a capo del settore.

  3. Automaticjack says:

    Molti prodotti (come quelli Apple ma non solo) sono status symbol che si acquistano solo per il gusto di averli, indipendentemente dal loro reale valore. Le case produttrici lo sanno e giustamnete studiano i loro prodotti in modo da incoraggiare questo tipo di atteggiamento da parte del consumatore. Un’azienda deve saper fare due cose: profitti e “accontentare” la clientela. Quanto poi questa “necessità” di possedere qualcosa sia indotta o spontanea è un’altra questione.