i.MX6 SoloLite: il motore dei futuri ebook reader

Freescale è uno dei più grandi produttori al mondo di microprocessori per dispositivi mobili. Tra i suoi clienti ci sono aziende produttrici di tablet, smartphone e, come già abbiamo avuto modo di scrivere, dispositivi a inchiostro elettronico; tra questi i più importanti sono Barnes&Noble, Kobo e Amazon.
Freescale studia, progetta e produce il processore e diversi altri componenti elettronici che divengono parte di un ereader, integrandoli insieme in un’unica piattaforma hardware.

Se vogliamo fare un paragone con un’automobile, in un ebook reader e in generale in un qualsiasi dispositivo mobile il processore è il “motore digitale”: più potente sarà il motore, maggiore sarà la velocità del dispositivo nell’eseguire i comandi dell’utente e i programmi software installati.

Al Consumer Electronic Show (CES) che si è tenuto a inizio gennaio a Las Vegas, Freescale mostrò i.MX6 SoloLite.
La nuova piattaforma hardware i.MX6 SoloLite rappresenta la naturale evoluzione del processore i.MX508 che ha avuto e sta avendo un buon successo, visto che è tuttora impiegato in milioni di Kindle (il dispositivo di Amazon) e Nook Touch (di Barnes&Noble). Come il predecessore, la “SoloLite” è stata appositamente progettata per la prossima generazione (la terza?) di ebook reader.

La piattaforma i.MX6 di Freescale

Una rapida lettura della scheda tecnica evidenzia i componenti principali che compongono i.Mx6 SoloLite: un chip ARM Cortex A9 funzionante a 1GHz, un processore grafico 2D, 256 MByte di memoria L2 e il supporto per le memorie DDR3/LPDDR2. Importante è l’integrazione nativa nella piattaforma di un controller per schermi EPD (Elettronic Paper Display) ovvero per schermi a inchiostro elettronico.

L’impegno di Freescale è quello di innalzare il livello prestazionale della nuova piattaforma riducendo nel contempo i consumi dei componenti elettronici (a tutto vantaggio di una maggiore durata della batteria) e ampliando il supporto software a tutti i principali sistemi operativi, come Linux, Ubuntu, Windows Compact 7.0 e il nuovo Android 4.0 (anche noto come Android ICS).

Quali potrebbero essere i benefici per il consumatore nell’acquistare un ebook reader dotato della nuova piattaforma? Sicuramente un cambio pagina più rapido – ma di questo forse non sentiamo il bisogno, se non durante la consultazione veloce del libro – e una migliore reattività complessiva del dispositivo nel recepire ed eseguire i comandi utente.

Una maggiore potenza di elaborazione si potrebbe tradurre anche in ricerche di parole più veloci, in una fluida navigazione tra menù ed elementi dell’interfaccia touch, nell’accresciuta integrazione con servizi web e, con l’ottimizzazione del firmware, nell’introduzione del multitasking (questa è la novità degli ultimi firmware del produttore ucraino Pocketbook).

Poiché il libro digitale prima o poi sbarcherà anche nel mondo scolastico e universitario è auspicabile che l’ebook reader “del futuro” possa estendere finalmente il supporto a qualche applicazione di produttività personale, come block notes digitali, registratori audio o editor Pdf oggi disponibili solo sui tablet Apple o Android.

Secondo Freescale la nuova piattaforma sarà disponibile prima dell’estate e questo porta a pensare che, se non ci saranno intoppi nella produzione, a partire dal prossimo autunno i nuovi dispositivi e-ink che usciranno in commercio potrebbero esserne dotati.

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