Il Kobo Aura HD secondo Kobo

Mentre nei giorni scorsi Mondadori giocava a nascondino :-) con la product page del Kobo Aura HD, pubblicandola online solo il tempo necessario per testare dei banner pubblicitari sulla pagina di ricerca Google (segno che si sfruttano tutti i canali pubblicitari possibili), il team di sviluppo del produttore nippo-canadese spiegava con un video su YouTube motivazioni e linee guida che hanno definito lo sviluppo del nuovo ereader Aura.

A beneficio di tutti eccovi il video e – a seguire – la traduzione, nella quale abbiamo evidenziato quelli che secondo noi sono i punti salienti.

La prima persona a parlare è Pamela Hilborn – VP, Product & Design:

Siamo una squadra di lettori, artisti, designer, scrittori e soprattutto amanti dei libri, la nostra esperienza consiste in un design che vi faccia dimenticare della tecnologia e mettere a fuoco quello che veramente importa: il contenuto, la storia e ciò che l’autore aveva intenzione di farci sperimentare.
Crediamo nella semplicità, nella bellezza, equilibrio e facilità di approccio: se non è facile da usare, se non è “amichevole”, se non è di aspetto magnifico, allora non dovremmo costruirlo.
I nostri dispositivi sono progettati per esser belli da vedere e anche per creare una sensazione tattile nelle vostre mani. Noi amiamo tutti gli aspetti del design: sia che si tratti di comunicare alla gente, capirne i problemi, risolvere questi problemi e creare esperienze totalmente nuove. Il nostro obiettivo è costruire su queste esperienze in un modo che abbia senso nel mondo digitale. I nostri ereader e notebook sono dei Kobo e costituiscono un’esperienza unica di per sé.

La parola passa poi a Damian Lewis – Director, Product & Design:

Qui alla Kobo stiamo facendo passi sempre più audaci per aggiungere personalità ai nostri dispositivi.
Uno degli esperimenti che abbiamo fatto è stato analizzare la forma della carta ripiegata, perché la carta è un riferimento importante per i libri. Abbiamo quindi sviluppato l’idea in questo formato che colpisce veramente: si adatta alle tue mani con quest’aspetto sottile, che tuttavia permette ai polpastrelli delle dita di riposarsi sui suoi angoli smussati, è davvero piacevole da tenere in mano.
Abbiamo voluto esplorare ciò che stava accadendo nelle tendenze di moda e cosa potrebbe succedere l’anno prossimo o quello dopo, e il risultato ci ha rivelato una serie di opzioni interessanti, che utilizzano appena una punta di colore per attirare l’attenzione sui tasti rilevanti, quindi il colore è sempre lì a ricordarvi che potete prendere il vostro ereader e, semplicemente premendo questo tasto, potete essere nel mondo dei libri.
Una grande esperienza di lettura è agli antipodi di un’esperienza tecnologica, ciò che abbiamo fatto è rendere il design dell’ereader una parte strettamente connessa con la vostra esperienza di lettura, così come lo sarebbe un libro.

Noi concordiamo in particolare con la frase “Una grande esperienza di lettura è agli antipodi di un’esperienza tecnologica“. Abbiamo provato praticamente tutti i dispositivi venduti in Italia (ma non solo) e la prova su strada dell’Onyx Boox i62 FireFly HD è (a nostro parere) l’esempio più lampante che conferma le affermazioni di Damian Lewis. L’Onyx è un ereader fornitissimo dal punto di vista funzionale, ma pecca nel dare per scontato che il lettore comune sia un “esperto tech“. Infatti è più adatto a un geek tecnologico che a un normale lettore,  la cui unica e legittima preoccupazione è accendere il libro digitale e immergersi nella lettura. Ecco, è l’esempio tra un ereader “amichevole” con il suo user e uno invece che non si preoccupa di esserlo.

Che cosa ne pensate?

Nel momento in cui chiudiamo questo articolo sul sito inMondadori non c’è ancora traccia della pagina prodotto del Kobo Aura HD, ma il reader è stato aggiunto all’elenco dei dispositivi in vendita (grazie a Patrizio per la segnalazione :-) ).

Kobo Aura HD sul sito InMondadori

Kobo Aura HD in prenotazione dal 25 aprile

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3 Comments

  1. Assolutamente condivisibile quanto affermato, speriamo solo che lo mettano in pratica, aggiornando il software kobo. Al momento non è il massimo in quanto a praticità di lettura. Non ultimo sono proprio cosi sicuri che senza tasti meccanici sia meglio?

  2. In effetti il pensare al contenuto oltre che alle specifiche e alla performance è quanto tutti auspichiamo da sempre. Tante volte anche qui abbiamo discusso di quanto crediamo sia errato il marketing di questi prodotti, che si vorrebbero ‘equiparare’ ai tablet soprattutto nel messaggio, rischiando così di farli perdere in partenza. Non a caso, la massa verte sui tablet, che magari utilizza come ereader secondariamente. È chiaro che se si continua ad esporli nel reparto PC e se ne migliorano le performance facendo lievitare il prezzo (si parla di 169 per l’Aura) la gente preferisce metterci su 30 euro e comprare -magari- un Kindle Fire HD: con poco di più si ha un device più diversificato. La lettura non sarà il massimo, ma il compromesso è allettante.
    Credo che alla Kobo lo sappiano, non a caso lo presentano come un prodotto limitato a una fascia di lettori forti, specie in Italia, credo.

  3. Tante pensate per un bel design… peccato per la mia bellissima cover :D