Nelle Librerie Feltrinelli è arrivato Kobo

Le Librerie Feltrinelli dal 21 ottobre distribuiscono gli ebook reader Kobo. Sono in esposizione al pubblico accanto ai libri, con qualche cavo elettrico in più dei “cugini” cartacei e, naturalmente, un legaccio antitaccheggio che li àncora al bancone.

Kobo in Italia era parso agli occhi dei più un’esclusiva inMondadori, ma in verità già i primi Kobo Touch erano nelle scansie della Gdo, grande distribuzione organizzata, per esempio da MediaWorld (tanto per non fare nomi, e tra poco vi sarà più chiaro perché citiamo anche loro).

Abbiamo fatto un sopralluogo per voi a una delle Librerie Feltrinelli dell’area torinese per verificare l’effettiva presenza dei Kobo, e vi mostriamo qualche scatto fotografico della nostra veloce incursione da 007 della lettura digitale.

Prime impressioni? Quelle, più che positive, che riguardano i modelli esposti della famiglia Kobo le trovate nelle rispettive recensioni: Kobo Touch (ora offerto a 79 euro), Kobo Glo, Kobo Aura HD, Kobo Aura.

Le impressioni invece riguardanti la notizia che da Feltrinelli trovi Kobo passano attraverso due spiacevoli considerazioni, lasciatecelo dire.

Per prima cosa lo slogan dallo sgradevole doppio senso che campeggia nella pubblicità – «Stasera mi porto a letto tutta la Feltrinelli» – stona non poco con un marchio di antica tradizione culturale. Anche se chiosano lo slogan con un rassicurante «Con Kobo puoi». Ma rimandiamo a un post che dà voce al comune senso di disagio.

Feltrinelli propone Kobo Aura

La seconda considerazione riguarda invece la non felice scelta espositiva. I Kobo, nel negozio da noi visitato, sono esposti accanto alla vetrina e all’ingresso, certo, ma in una installazione talmente minimale da non attirare l’occhio. Gli ereader si trovano a una mezza altezza che li rende scomodi e sono ravvicinati l’uno all’altro a distanza di una spanna, il che presuppone che una sola persona si possa avvicinare per visionarli. Certo può trattarsi di una casistica occorsa a un solo punto vendita (vogliamo sperarlo).

L’impressione che viene veicolata agli occhi del consumatore-lettore è comunque la stessa a cui ci ha ormai (tristemente) abituato la grande distribuzione organizzata: gli ereader ci sono, sì, ma “ai confini del regno“. Qui nelle librerie di catena sono ai confini del regno dei libri, sono i “cugini poveri” (perché privi del fruscio della pagina, forse?!); là nella Gdo sono ai confini del regno dei dispositivi, esposti accanto a sgargianti tablet a colori, proprio loro che sono in bianco e nero (sì, B/N e non retroilluminati) senza che nessuno parli della loro specificità e-ink: ereader a inchiostro elettronico, ereader dedicati per la sola lettura.

E pensare che nella Feltrinelli Village in cui siamo stati, pochi metri più all’interno, abbiamo visto una comoda area salotto dove tre persone erano sprofondate a leggere titoli presi dalle pile di libri accanto. A proprio agio, sprofondati nella lettura e insieme in una morbida poltrona (… e gli ereader invece pigiati stretti stretti, in modalità demo, l’uno accanto all’altro, e neppure in piedi ma a mezza via, che non è né su e né giù).

Nel marketing nostrano ne deve ancora fare di strada, insomma, il «leggere in digitale».

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13 Comments

  1. Avrei un paio di domande…
    1) ho visto sul web delle foto dove accanto al logo Kobo c’è quello di Feltrinelli, confermate?

    2) Se si acquista da Feltrinelli, al momento della registrazione il dispositivo rimanda al loro sito anziché al Kobo store? In altre parole, è stata fatta una configurazione specifica per il nuovo partner?

    Grazie :wink:

  2. elena asteggiano says:

    Alberto, sì, Kobo distribuisce i suoi dispositivi nelle librerie di catena Feltrinelli.
    Se compri un Kobo lì puoi acquistare dal catalogo Feltrinelli integrato. Ma a quanto ho capito non è una scelta obbligata, nel senso che se tu riconfiguri con un altro account, per esempio Mondadori, il tuo Kobo funziona ugualmente (insomma, non è blindato su F).
    Bisognerà fare delle prove e vedere se c’è modo di operare su entrambi i cataloghi unificati via kobobooks.

  3. E che sorprende? La sola ragione per cui le librerie espongono gli e-reader è perché gli stanno tenendo aperti gli occhi con gli aghi, stile Dario Argento, ma la mente che dovrebbe gestire intelligentemente il marketing rimane tragicamente spenta!
    Ah, il fruscio delle page! Ah, l’odore della carta! Ah, la sensazione fra le dita! Figurarsi se di un libro conta una cosa banale come il contenuto, anzi, peggio, orrore! Gasp! Gulp! Sia mai che un cliente scopra che un e-book costa meno di un cartaceo! Vade retro demonico apparecchio!

  4. Alla Feltrinelli di Verona la presentazione degli ereader è mortificante, molto peggio di quella che presentate: si trovano in un angolo periferico, illuminato da neon avvilenti, e il più delle volte i device sono scarichi. Secondo me lo fanno per evitare che i clienti possano anche solo pensare un giorno di comprarsene uno.

    • In effeti, da sempre sostengo la tesi di Elena, secondo cui sembra che il marketing sia fatto apposta per affondare il mezzo elettronico. Tuttavia, non mi stupirei se -almeno nelle librerie- si tendesse a sminuirli volutamente. In fondo, se si passasse tutti al digitale le librerie non avrebbero più ragione di esistere, in un certo senso. E temo che in futuro proprio questo accadrà, per quanto a noi sembri impossibile. A parte testi di un certo tipo, infatti, non vedo perché i libri non debbano fare la fine di CD, cassette, vinili, DVD, ecc.

  5. I vostri commenti sono concordi sul riconoscere che nelle librerie di catena l’ereader è presente ma trattato come un “libro di serie B”, che oltrettutto è visto come quello che cannibalizza il cartaceo. Concordo. Ma allora, siamo sinceri, spiegatemi perché di fronte a questa non-cultura sull’ebook il consumatore medio (cioè ognuno di noi) cerca meticolosamente consigli d’acquisto su un blog specialistico come il nostro per poi correre a comprare l’ereader che ha scelto proprio in quegli stessi negozi che non gli sanno dispensare la più benché minima notizia.
    Io lo capisco poco.
    Quanto vorrei, ma davvero, un passaparola tra i nostri lettori – che ci dia ossigeno per sopravvivere – in modo che ogni volta che fate un acquisto sia on line passando l e t t e r a l m e n t e “attraverso” le nostre pagine. Questo è un sostegno a chi fa informazione.
    Altrimenti già per Natale saremo spazzati via anche noi, mentre la commessa della libreria vi venderà il primo ereader che le capita a tiro dopo averlo spacciato per un RETROilluminato.
    Scusate tanto la schiettezza, ma quando una cosa va detta… va detta.

    • Parole sante, Elena, ma purtroppo riguarda tutta la grande distribuzione. Molti commessi sono messi lì tanto per ‘guadagnarsi la pagnotta’, senza necessariamente avere le giuste competenze. Su dieci, solo tre o quattro sanno davvero di cosa parlano. Molti ti seguono svogliatamente, pochi sanno davvero consigliare. Per esperienza personale -da appassionato di elettronica di qualunque tipo- ho sempre ritenuto più importante consultare riviste, blog e siti di appassionati per decidere su cosa orientarmi, sia nel caso degli ereader sia, ad esempio, dei TV HD. Ho sempre preso con le pinze le parole degli addetti alla vendita (non me ne voglia la categoria). Soprattutto quando ho notato svogliatezza e ignoranza. Così come spesso ho assistito a scene patetiche nei confronti di chi -magari solo perché più anziano e con due soldi in più- veniva indirizzato sempre e solo verso il prodotto più costoso, che puntualmente veniva spacciato per il ‘migliore’. La grande lacuna è ritenere che esista il prodotto perfetto in assoluto, magari solo perché ha più ‘features’ e costa di più. Quello che molti non capiscono è che il prodotto è perfetto, per noi, solo quando risponde alle nostre personali esigenze: così come sarebbe inutile comprare un TV da 55″ se contiamo di metterlo in una stanza di 12mq, allo stesso modo è inutile comprare un super ereader retroilluminato da 8″ se leggeremo sempre e soltanto schiacciati tra i pendolari di un treno, con una mano sola, magari solo mezz’ora al giorno e sempre con l’illuminazione artificiale del vagone.
      Con l’avvento di internet, quantomeno, basta fare un giro veloce in blog seri (come questo nel caso dell’inchiostro elettronico) o leggere le recensioni dei clienti nei negozi virtuali per farsi un’idea ‘libera’ sugli oggetti da acquistare.

  6. Cara Elena, io per esempio il mio kobo l’ho comprato online, non mi sognerei mai di acquistare un ebook reader in una catena di libri o di elettrodomestici: di ebook reader ne so più io di loro, grazie al vostro sito e un’attenta valutazione di quello che mi serve. Per quel che vale, quando un’amica mi ha chiesto cosa acquistare, l’ho linkata al vostro sito.

  7. Pingback: Kindle vs Kobo, la storia infinita. Il duello si rinnova. | Gecko blog - Tutte le novità su custodie per e-reader, tablet e macbook!

  8. La notizia poi è che #Feltrinelli dà a 79 il Kobo Touch mentre #inMondadori a 69!
    http://t.co/AAvxHUSc5f

  9. Ho notato che ad oggi lo store di kobo (kobobooks) su ereader non ti dice che puoi acquistarlo su Feltrinelli e i libri sembrano sempre di Mondadori (a giudicare dalla piccola pubblicità e facendo una ricerca di libri ) …quindi mi domando come sia possibile scegliere o come sia integrato lo store di Feltrinelli… Io penso che se lo prendi in un negozio di elettronica e non da Mondadori dovresti poter scegliere lo store dove prendere i libri no? invece facendo una prova a unieuro con dei kobo Glo appena arrivati mi da sempre la solita procedura… Quindi i dubbi rimangono…

  10. Spulciando il sito Feltrinelli e la configurazione si vede lo screenshot di accedi al tuo account Feltrinelli o a Kobo
    Ma non puoi creare il tuo account Feltrinelli dal kobo in quanto accedi a kobobooks ….

    Però vorrei sapere che firmware ha ….