Nook e Kobo: il futuro ebook è Touch, social e Android?

Nook Touch e Kobo Touch sono due nuovi e interessanti ebook reader touchscreen arrivati sul mercato da qualche settimana. Entrambi vengono proposti a un prezzo competitivo e sono prodotti rispettivamente da Barnes&Noble e Kobo.

Con le loro caratteristiche tecniche da subito hanno ben impressionato il pubblico: il display Pearl prodotto da Eink è considerato il miglior inchiostro elettronico attualmente in circolazione e per il touchscreen è stata scelta la stessa soluzione tecnica adottata da Sony per i propri ottimi ereader PRS che prevede il posizionamento di raggi infrarossi attorno al bordo del display.
Entrambi inoltre possono sfruttare una connessione wifi per collegarsi alle rispettive librerie online.

Kobo Touch è uno dei primi dispositivi commercializzati che utilizza l’i.MX508, una piattaforma hardware che Freescale ha presentato al CES di Las Vegas lo scorso gennaio ed è appositamente progettata per il mercato dei dispositivi e-ink.
L’i.MX508 garantirebbe un ottimo refresh di pagina, un basso costo di realizzazione dei dispositivi e può essere utilizzata in abbinamento con il sistema operativo Linux (usato proprio dal Kobo Touch) o Android di Google.
(A proposito di Freescale, visti i recenti ottimi progressi di alcuni prototipi di Bookeen si potrebbe ipotizzare che l’i.MX508 sia utilizzata anche dal produttore francese, ma in proposito ancora non ci sono conferme).

Il Nook Touch è caratterizzato, in generale, da un’ottima velocità: l’interfaccia utente è molto responsiva, il refresh delle pagina risulta visibilmente migliorato e superiore a quello dei dispositivi attualmente in commercio e la navigazione web (a chi interessa) scorre davvero spedita.
Consumer Reports, nella categoria degli ereader con display da 6 pollici, valuta il Nook Touch addirittura migliore del Kindle di Amazon.

A che cosa è dovuta questa buona pagella? Il processore utilizzato è un TI OMAP da 800 MHz di Texas Instruments e il sistema operativo è Android (versione 2.1) creato e supportato da Google.
Android è nato per gli smartphone e i tablet, ma potrebbe essere ampiamente adottato (perché no) proprio dai produttori dei dispositivi a inchiostro elettronico.

L’utilizzo di Android si fa probabilmente così apprezzare nelle “funzioni social” che Barnes&Noble l’ha aggiunto al proprio ereader. E’ possibile infatti con Nook condividere le proprie letture o parte di esse con i propri amici utilizzando Twitter, Facebook e l’email.
Inoltre, tramite il sito web mynook.com, gli utilizzatori potranno gestire la propria libreria online e ricevere consigli di lettura in base ai propri interessi o ai libri che stanno leggendo.

Dato che Android, per sua natura, è facilmente espandibile tramite widgets e applicazioni, in futuro si potrebbero avere ereader più sofisticati o “internet oriented”, con funzioni simili a quelle dei tablet. Per esempio, potrebbe imporsi per comodità un lettore (nativo) di feed RSS per avere sempre con sé gli aggiornamenti dei propri siti preferiti da integrare magari con servizi online “reader later” (IstantPaper e InstaFetch su tutti).
Per i più esigenti potrebbe tornare utile l’integrazione con applicazioni di produttività personale come EverNote, per condividere note, appunti, clip audio e documenti digitali anche con eventuali pc, tablet o smartphone.
Non che queste siano caratteristiche indispensabili per dispositivi nati con la vocazione di riprodurre l’esperienza di lettura di un libro cartaceo, ma interessanti opportunità potrebbero aprirsi per noi utilizzatori e per i produttori stessi.
In ogni caso, sembra proprio che la più probabile evoluzione del mercato porterà in futuro a ereader touchscreen più potenti, con una buona integrazione nei social network e a costi inferiori rispetto a quelli attuali.

Che cosa ne pensate? e soprattutto, quali funzioni vorreste trovare sul vostro ebook reader preferito?

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14 Comments

  1. Ciao, grazie per l’interessante articolo. Da parte mia sarei interessato sicuramente ad una connettivita’ internet “di base”, nel senso che riterrei utile e sufficiente poter consultare wikipedia ed i feed RSS. Vorrei anche un prodotto che si differenzi dai tablet (che rischiano di fagocitare gli ebook reader?) dal punto di vista dell’esperienza. Il libro dalla sua ha ancora la forza del feeling con il lettore, il calore ed il fascino che ci attrae, la sua forza di creare il rapporto con il lettore. Ritengo che agli ebook manchi ancora cronicamente la capacita’ di creare un rapporto “intimo” con il lettore. L’aspetto dei device e’ freddo, con un design in alcuni casi primitivo, che non invita a tenerlo in mano, ad abbracciarlo. Gli ebook reader sono ancora oggetti, mentre un libro fa compagnia. Non contano solo le parole scritte, ma anche il piacere di stare la sera sul divano, con la luce che ti avvolge, leggera musica di sottofondo mentre abbracci il tuo amico libro. Ecco, non riesco ancora a vedere l’ebook reader come l’amico da stringere. Per ora mi da piu’ l’idea di un pezzo di plastica con uno schermo. Utile, pratico, tutto quel che volete, ma piu’ un Robot che un Androide. Grazie.

  2. Ciao, approfitto di questo spazio per ringraziarvi, è un po’ che vi leggo e siete stati molto utili.

    Ho ordinato un Sony prs950, e visto che non ho potuto «aiutare» il blog ordinando attraverso i vostri link, vi prometto una recensione appena arriva…

  3. Io ho un LEGGO IBS e mi trovo bene.
    I 2 da voi proposti sembrano belli ma
    non sono acquistabili in Italia.Anche questo deve migliorare (distributori e canali di vendita piu’ attenti alle novita’ del settore),penso che anche la Sony migliorera’ il prs 650 .
    Comunque secondo me il futuro dell’ereader
    book dovra’ essere tagliato per gli appassionati lettori(per internet e apps
    non potra’ mai competere con un tablet).
    Quindi io chiederei:
    -tavoletta sottile (max 20 /30 mm)
    -leggera (MAX 60/70 gr.)
    ovviamente touch e schermo piu’ bianco
    ancora.
    Abolire i DRM (lascerei i social DRM)
    per incentivare la vendita di ebooks.
    Ora e’ troppo “incasinato” la massa non e’
    attratta dalle cose difficili ma da quelle
    immediate e”sfiziose”.(TABLET E CELLULARI SMARTPHONE insegnano)

  4. Il touch lo trovo non necessario, carino, ma non necessario. Su 10 ore di lettura ho bisogno del menù si e no 3/4 volte. Se il touch screen mi costa più di 10 euro sul prezzo finale, allora è, per come la vedo io, uno spreco.
    I DRM non sono qualcosa che dipende dagli ereader, ma dagli editori/autori. Se gli editori persistono nel limitare la distribuzione con i DRM, gli ereader non possono che continuare a dover essere in grado di leggere tali files

    Concordo sul vero obiettivo primario, che è la maneggiabilità, e più che “sottile”, deve essere leggero e “piccolo” (quindi ridurre AL MINIMO i bordi, giusto il minimo indispensabile a destra e sinistra per non lasciare ditate). Già oggi, i lettori che superano i 250 grammi per me hanno perso di vista la vera necessità dell’utilizzatore di ereader, che è solitamente la possibilità di leggere magari per 1 ora in autobus, con una mano, magari la sinistra (o la destra per i mancini) poichè la mano primaria è occupata a reggersi ai sostegni (giusto per fare un esempio molto pratico, ovvero me stesso)

  5. @Riccardo
    Il touch screen invece è fondamentale per la lettura dei pdf complessi sui lettori da 6 pollici; grazie a esso si possono facilmente ridimensionare a misura di pagina.

    La lettura dei pdf è oggi la principale carenza degli ebook reader; anche il nuovo Nook non ci fa una bella figura.

    • Riccardo says:

      Infatti l’utilità del touch screen esiste solamente se fai un certo utilizzo dell’ereader. Se, come me, lo utilizzi per leggere libri, che non vedo motivo per averli in pdf, il touch screen non serve. Se leggi manuali, fumetti, roba con formule, figure e similari, magari può servire. Non è indispensabile in se, lo è in determinate circostanze e per certi utilizzi

  6. Simone Bonesini says:

    @giorgio: sì, sarebbe interessante poter ospitare la recensione del Sony PRS950, su questo blog manca. grazie.

    @tutti: quanto interessano le funzioni “social” aggiunte ai due reader ? (in sostanza far sapere agli amici di Facebook o ai follower di Twitter che state leggendo un determinato libro)

    • Riccardo says:

      Per me è un’aggiunta carina… sempre che non incida sul prezzo. Non vorrei pagare un ereader 10 euro in più per via di facebook

  7. Ma cavoli possibile che con tutti sti prodotti che sono usciti, con touch screen IR ecc.. nessuno si sia posto il problema di realizzare un ebook reader da 10 pollici per leggere pdf in modo ottimale e un browser ottimizzato come si deve? con schermo eink- pearl intendo ovvio..
    Ce’ solo sto cacchio di Kindle DX lento, buggato con scarsa risoluzione e con sviluppo ZERO!!

    • Simone Bonesini says:

      sì Tommy, l’hardware ci sarebbe per costruire un 10 pollici decente forse, però non c’è il mercato, almeno io la penso così. I 6 pollici sono leggeri, maneggevoli e trasportabili ovunque. I 9 pollici hanno un ingombro maggiore rispetto ai 6 pollici, costano tanto e sono terribilmente lenti con meno funzioni rispetto ai tablet (con i quali sono inevitabilmente in competizione) nella gestione dei PDF e riviste digitali. Probabilmente avrebbero o avranno successo solo in determinati ambiti, tipo quello scolastico/universitario. Che dici ?

      • Supponiamo anche che l’ambito sia solo quello scolastico/universitario, a me non sembrerebbe un piccolo mercato, anzi… Sono pronto a scommettere che appena i primi studenti compreranno tale dispositivo, tutti gli altri li seguiranno a ruota. Sono dispositivi davvero di grandi utilità per questo campo e non come l’ipad 2 che anche se ha avuto un gran numero di vendite, gli studenti che l’hanno comprato per leggere ecc.. sono rimasti delusi (almeno quelli della mia università). Questo è piu’ un dispositivo per smanettoni, che stanno sempre su internet o CAZZEGGIO PURO, con le varie app da fan sfigatati.
        Almeno questo è quello che si vede in giro.

        • Simone Bonesini says:

          sì, è vera la tua considerazione sul mercato scolastico/universitario, si potrebbero fare dei discreti numeri. Qualcosa si sta muovendo perchè Asus all’università di PD sta sperimentando l’EA 800 ma ha uno schermo LCD in bianco/nero. Restando sugli eink Onda Communication ha presentato più volte un reader da 9 pollici con buone caratteristiche tecniche però ad oggi non è ancora arrivato sul mercato.Escludendo anche il Kindle DX rimangono i PocketBook e l’Onyx.

  8. Simone Bonesini says:

    @giorgio e @tutti: un modo molto veloce e semplice di contribuire alla crescita di questo blog (se lo trovate interessante e utile, ovvio) è il passaparola.
    Ad esempio, ho aggiunto alla fine di ogni post, prima dei commenti, anche il tasto a Google +1
    Qui c’è qualche informazione: http://www.google.com/intl/it/+1/button/

    Cliccandolo avrete modo di segnalare e consigliare su Google il post.

    Nella colonna di destra trovate il Google +1 dedicato al blog.
    In questo caso ad essere consigliato su Google sarà l’intero eBookReaderItalia.com

    Anche in questo modo cresciamo…(tutti noi)!
    Grazie.

  9. Io il nook l’ho comprato e mi trovo meravigliosamente. Le funzioni social non mi interessano per niente, per me non sono queste che fanno la differenza.
    Il touch è comodo ma non indispensabile, ci guadagni in minor imgobro, comunque il nook ha anche i pulsanti per il cambio pagina e per accedere ad alcuni menù.
    Il punto forte è lo schermo, la reattività e il prezzo. Ho caricato dei pdf di testo e si è comportato molto bene, facendo il reflow.