Pop-publishing: a scuola di scrittura digitale

Nuovi progetti per l’editoria italiana: se la dimensione self-publishing recluta adepti in numero sempre maggiore anche qui nel Paese dello stivale, è necessario che qualcuno li “addestri” a regime, questi scrittori virtuali.

Pop Festival PublishingEcco uno degli obiettivi da raggiungere secondo l’editor Edoardo Brugnatelli, responsabile del progetto che si occuperà di pop-publishing per il Gruppo Mondadori Libri. Si tratterà di un vero e proprio portale di supporto per tutti gli aspiranti scrittori, per coloro che producono ogni giorno contenuti per il web o, più semplicemente, per quelli che amano scrivere per se stessi. All’interno del sito saranno presenti – in forma assolutamente gratuita – consigli di esperti (editor, autori, grafici e altri specialisti e personalità del settore editoriale) per apprendere competenze sulla scrittura, con un occhio di riguardo nei confronti del mondo digitale. Una sorta di “palestra della scrittura” con ingresso free.

Frutto di un’idea dalla lunga gestazione, il progetto – che verrà messo online dal 29 ottobre - si discosta parecchio dalla “bozza” originaria che prevedeva la creazione di una nuova piattaforma tecnologica autonoma per il self-publishing. Lo stesso Brugnatelli ha sottolineato – in un’intervista di Affaritaliani.it – che continuare in tale direzione «sarebbe stato poco allineato con la missione di editori, meglio quindi realizzare un prodotto a forte contenuto editoriale, com’è nelle nostre corde, che offra alle persone le conoscenze, lasciandole poi libere di scegliere la piattaforma di pubblicazione che preferiscono».

Una volta assorbite le nuove conoscenze, l’aspirante scrittore/poeta/copywriter potrà quindi decidere di pubblicare, se vuole, il proprio lavoro su una piattaforma a sua scelta.

Compito del pop-publishing sarà sperimentare, creando nuove interazioni che diano nel contempo la possibilità di mappare le nuove direzioni dell’editoria 2.0.

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