Prezzo ebook e propensione all’acquisto

Abbiamo espresso in più di una occasione il nostro parere riguardo al prezzo degli ebook: prezzi alti per gli ebook ammazzano il mercato digitale. A riprova che questa nostra affermazione non è un’opinione, ma si basa su dati, vi proponiamo qui il grafico che Ruediger Wischenbart (Global eBook Report) ha proposto lo scorso giugno a Madrid al meeting internazionale dei distributori digitali.

Il grafico, basato sui dati del distributore Bookwire.de,  mostra chiaramente che si forma una forbice prezzo ebook tra 0,99-4,99 euro che corrisponde al 50% del volume delle vendite ebook. Come dire che la propensione all’acquisto è molto determinata dalle scelte di prezzo e al di sotto dei 5 euro  da parte del lettore è nettamente più significativa. Ha quindi senso tenere prezzi alti per i libri digitali?

prezzo_ebook_vs_propensione_acquisto

[ Fai doppio clic per rendere leggibile il grafico ]

Per il senso comune del consumatore, infatti, un libro di carta a 18/20 euro (di foliazione tra le 150/180 pagine) se ha il corrispondente ebook a 9,99 euro, detto prezzo viene percepito come troppo alto. Lo avevamo sottolineato anche nel caso del prezzo ebook dei titoli finalisti del Premio Strega.

Questo vale ancora di più se pensiamo che l’editore di rado con l’acquisto del cartaceo dà in abbinamento anche il libro digitale. Infatti la vendita “in bundle” carta+digitale nel nostro paese è davvero poco percorsa dall’editoria, che non valuta l’effetto volano che una tale scelta commerciale potrebbe rappresentare per la vendita di entrambi i prodotti.

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5 Comments

  1. Purtroppo credo che la differenza dell’IVA faccia sentire troppo il suo peso. Se ne era parlato in commissione europea, giusto? A cosa si era arrivati? Il bundle sarebbe un’ottima idea, così come sarebbe bello (come ha fatto per un po’ Amazon in America, poi non so se la cosa ebbe successo) potersi scaricare la versione ebook dei libri che già si possiedono in cartaceo, per averli sempre a portata di ereader o tablet. Purtroppo, certe scelte in ambito di contenuti di vario tipo -penso anche a film e musica- non fanno che favorire la pirateria. Mi spiego: se non trovo più un dato film, libro o brano musicale, nel momento in cui nessuno me lo mette a disposizione in maniera legale è illegale usare un peer-to-peer per procurarmelo? Aziende come Apple si sono industriate per gli ebook 2.0 (senza successo) e poi si perdono sulle basi. Non sorprende che vi siano centinaia di siti da cui scaricare ebook a sbafo, quando le proposte delle case editrici fanno acqua da tutte le parti. Aggiungo inoltre che vendere le nuove uscite a 18/20 euro è criminale. O comunque di certo non aumenta il volume d’affari né l’accesso alla lettura delle masse. A pensar male, si direbbe che sia fatto di proposito.

  2. Se non ricordo male, già nel 2015 l’IVA per gli ebooks era stata portata al 4%, come i libri cartacei, con una riduzione, quindi, del 18%.
    Mi sembra che gli editori, tutti gli editori, abbiano incamerato la riduzione senza darne alcuno spicciolo ai lettori.

    Certo che, a questo punto, qualche lettore si “arrangia”.

    • Ah bene, quindi stanno beneficiando della riduzione, senza cambiamenti per gli acquirenti. Mi spiace solo per gli scrittori. Le case editrici, così facendo, faranno la fine delle case discografiche.

  3. L’IVA infatti è passata al 4% sugli ebook come era per i libri, in attesa che si pronunci l’UE.

  4. tenghetenghe says:

    IVA Ebook 4% ma il prezzo si è alzato dopo tale risultato e abbiamo libri nuovi che rimangono sul prezzo di 9,99€
    E’ un vero scandalo anche perchè spesso libri in brossura con lo stesso titolo non arrivano a 17€ e anche quando arriva in libreria (troppo tardi) il libro in formato cartonato il prezzo dell’ebook non scende.
    Spesso è più economico comprare usato ma con libro in ebook a 9,99€ anche usato recente non scende troppo.
    Quindi se fanno in questo modo il mercato dei grandi lettori diminuisce, mentre pensano di sopravvivere con mercato di lettori da 1 libro anno. Che dire forse era meglio con IVA più alta e senza nessun tipo di aiuto di stato.

    Considerare anche che le scuole e i teenager preferiscono libro di carta e anche qui c’è da tempo una serie di studi interessante, quindi il mercato degli ebook ha dei target strani in Italia.