Tablet in crescita, ereader in calo: ma se si sposano nel 2013?

Sono stati diffusi i dati di una ricerca di IHS iSuppli, azienda statunitense di ricerche e consulenza sulle tecnologie di consumo, che danno in declino il mercato degli ereader a fronte di una crescita del comparto tablet che pare davvero inarrestabile.

Si parla di una fine 2012 che segnerà la diffusione di 14,9 milioni di unità di lettori ebook, evidenziando quindi un calo del 36% visto che nel 2011 (anno nel quale vi è stato il picco più alto di questo mercato) si era parlato di spedizioni di ereader per 23,2 milioni di pezzi.

La iSuppli legge il futuro prossimo con previsioni altrettanto allarmanti, dando un’ulteriore drastica contrazione del 27% per il 2013, quando gli ereader potranno attestarsi sui 10,9 milioni di unità. Entro il 2016 il mercato dei lettori ebook potrà toccare, secondo iSuppli, i soli 7,1 milioni di unità.

Gli ereader si mostrano così ancora una volta come l’oggetto tecnologico sfuggente a ogni classificazione e che ha del fenomeno nell’imprevedibilità del suo marketing, perché davanti all’uscita dell’iPad nel 2010 già altri dispositivi monofunzionali come fotocamere digitali, sistemi GPS e lettori MP3 avevano visto cali progressivi delle vendite, ma sempre mostrando tempi più lunghi di tenuta prima del crollo.
L’ebook reader invece alla luce di questi numeri è già dato per spacciato e nei commenti di certi blog e di alcuni giornali morto e sepolto.

Vi diamo solo alcune chiavi di lettura correttive. E altre ne troverete presto nel nostro canale Tablet (e dintorni).

L’inchiostro elettronico è una tecnologia giovanissima, da poco arrivata sul mercato di massa: il primo ebook reader distribuito al consumo è stato il Librié della Sony nel 2004.
In Italia gli schermi e-ink sono approdati a partire dal 2006.
Il calo sugli ereader in Italia si farà anche sentire, ma con un certo ritardo e con numeri meno marcati perché già si tratta di un mercato di per sé immaturo, quindi l’e-ink che aveva appena avviato la sua “evangelizzazione” continuerà  a nostro avviso a vendere senza che la sua curva discendente possa essere dichiarata catastrofica, come può invece apparire su mercati più lanciati come quello statunitense.

Le previsioni di iSuppli – che, intendiamoci, non vogliamo mettere in discussione, perché si rifanno a tendenze sotto gli occhi di tutti da che è arrivato l’iPad e parlando di milioni di unità i dati poggiano, certo, su una base di raccolta scientifica -, dicevamo, le previsioni di iSuppli trascurano, tuttavia, delle variabili non da poco che faranno orientare il mercato verso direzioni tutt’altro che prevedibili.

Ma che cosa ci fa dire che la disfatta degli ereader non è dietro l’angolo?

Primo: nel 2013 è annunciato il secondo ereader a colori (l’apripista è stato nel 2011 il JetBook Color della Ectaco, del tutto oscurato dal fatto di essere giunto “fuori tempo massimo”: era da poco uscito l’iPad, già avviata l’era touch con le dita e non con il solo pennino, e oltre a ciò aveva ancora da sanare evidenti immaturità nella tecnologia colore). Un secondo ereader a colori con inchiostro elettronico, se ben progettato, apre il discorso per la lettura su ereader dei fumetti, di certa scolastica, dei libri illustrati, di manuali con grafici, ecc. Una fetta di mercato della lettura che per ora transita – anche un poco impropriamente e solo per necessità – sui tablet, ma che sugli ereader troverebbe la sua destinazione più propria.

JetBook Color 2

Il JetBook Color 2 della Ectaco (al centro con cornice bianca) è atteso nel marzo del 2013

Secondo: sempre per il 2013 è prevista l’uscita dei primi smartphone a doppio schermo, cioè quei double face che da un lato hanno uno schermo lcd (retroilluminato su cui navigare e visualizzare App) e dall’altro uno schermo e-ink (quello appunto degli ereader). Data la quantità di persone che in Italia già leggono su smart e la “cellularmania” tutta italiana, c’è da prevedere una capillare diffusione di questi twin smartphones, soprattutto non appena i prezzi saranno alla portata dei più.

Yota Phone è ancora un prototipo, il classico LCD come schermo principale mentre il retro è uno schermo e-ink per la lettura

Terzo: il mercato dei contenuti, cioè gli ebook, in Italia sta segnando una crescita del 740%. C’è da credere che maggiori varietà e disponibilità di titoli possano tradursi in ricerca di nuovi dispositivi, e non necessariamente saranno tablet.

Come vedete le tendenze muteranno e quei 10,9 milioni di unità per il 2013 potrebbero rivelarsi una cifra sottostimata per gli ereader.

La crescita inarrestabile dei tablet che iSuppli stima sui 120 milioni di unità nel 2012 e che raggiungerà i 340 milioni di pezzi entro il 2016 dovrà temere davvero l’unico mercato che già la sovrasta: quello dei telefoni cellulari. Che cosa accadrà di queste previsioni quando uno stesso dispositivo sommerà in sé la doppia identità: da una parte tablet e smart, ma dall’altra ereader e-ink?

I nuovi “nemici amici” nel 2013 uniti da un matrimonio?

Una cosa è certa, il prossimo anno saremo noi a dare i numeri. ;-)

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29 Comments

  1. Automaticjack says:

    Non è la prima volta che una tecnologia (anche se valida) muoia ancor prima di mostrare tutto il suo potenziale.
    Alla fine dei conti, tutto ciò rientra in quella ricerca feticistica di un oggetto unico (quasi mistico come una sorta di Graal), che riunisca in sé tutte le apparecchiature di connessione col mondo e che, al contempo, ci consenta di “pilotare” gli altri apparecchi in nostro possesso come una sorta di bacchetta magica che interviene, modificandola, sulla realtà (aumentata) che ci circonda.

  2. Ma Automaticjack non farci soffrire a Natale ;) sosteniamo proprio il contrario: questo calo dell’e-ink non ne sancisce la morte affatto.
    Secondo noi l’e-ink si diffonderà e percorrendo anche nuove vie (e non ho ancora tirato in ballo tutti gli impieghi per display a basso consumo, ci sarà anche sui tuoi elettrodomestici).

    • In effetti, è tutto da vedere ancora. C’è da dire che questo è il primo anno in cui i tablet sono davvero scesi di prezzo, specie ora con i 7″. Bisogna poi vedere alla lunga cosa succede. Limitandomi all’impiego dell’eink per la lettura, credo che il calo evidenziato non sia -al momento- che la fotografia dell’aumento dei tablet e basta. Mi spiego: chi era interessato agli ereader li ha cominciati a comprare già da un paio d’anni buoni, se non di più. Per quanto con la grande novità degli schermi ‘illuminati’ molti hanno cambiato il proprio lettore, buona parte di chi ne aveva acquistato uno prima se lo tiene, per cui non ci sono tantissime nuove vendite. Il tablet ha subito una forte impennata ora, col calo dei prezzi e molti che non ne possedevano nemmeno uno, ora si affrettano a comprarne (e magari hanno già un ereader, chissà). Dubito fortemente che chi acquista un tablet lo fa con la mente rivolta alla lettura di libri (cosa che magari inizierà a fare proprio grazie al tablet, in fondo). Ricordiamoci che in Italia il mercato dei libri lo smuove una minima parte di lettori forti. Poca cosa rispetto alla massa, che invece compra tablet appena può soprattutto per fare altro. È un paragone -al solito- molto sbilanciato, trattandosi di cose diverse, per quanto simili da un certo ounto di vista funzionale o ergonomico. È come se mettessimo a confronto lavatrici e asciugatrici: ‘simili’ e ingrado di gestire lo stesso materiale (la biancheria), ma con finalità e scopi diversi.
      La vera grande spinta la dovranno dare gli editori e i rivenditori di ebook. Appurato che col calo dei prezzi gli ereader sono ora molto più diffusi, è ora di abbattere l’IVA e rendere gli ebook davvero competitivi. O rischiamo di far fare loro la fine della musica piratata.

    • Automaticjack says:

      Probabilmente qui vale la teoria che nulla si crea e nulla si distugge ma tutto si trasforma.
      Alla fine forse scomparirà solo la forma che conosciamo oggi per essere magari integrato (o fagocitato) nei dispositivi due-in-uno.
      Certo è che se le case editrici non spingono su questo settore, non andremo da nessuna parte. Avere il dispositivo ma avere poco da leggerci non ha molto senso (ad esempio, ancora non ho trovato ebook ufficiali de “le cronache del ghiaccio e del fuoco” e non parliamo certo di un’opera sconosciuta…).

  3. Salve! Vorrei capire una cosa. Ma se i tablet x leggere libri non sono adatti visto che sono retro illuminati e quindi stancano la vista alla lunga perché mai data anche la grande diffusione del formato ePub gli ereader dovrebbero subire un calo di vendite? Io ho sia l’ipad che un lettore ebook (sony prs t1). Per leggere uso esclusivamente l’ereader, mi trovo molto meglio!

    • Automaticjack says:

      Toglimi una curiosità: quanta pubblicità hai visto ad oggi di ebook reader? L’unica che ho visto io è quella del Kobo in tv e solo da qualche settimana.
      La stragrande maggioranza delle persone (ivi inclusi molti degli “addetti ai lavori” nei reparti di elettronica) NON hanno la più pallida idea di cosa sia un reader eink!
      Se non pubblicizzo un prodotto per le vie tradizionali, come spero di ottenere nuove fette di mercato?

    • Sai Luca non tutti hanno disponibilità economiche per permettersi due apparecchi. Privilegiano quello multifunzione, cioè il tablet.

  4. “Non è la prima volta che una tecnologia (anche se valida) muoia ancor prima di mostrare tutto il suo potenziale.” OK ma qual’è? La luce che ti fa leggere al buio? Un processore over-clockato spacciato per altro.
    Il mio lettore musicale vecchio di cinque anni ancora non finisce di stupirmi perché viene continuamente aggiornato e legge tutti i formati musicali.
    Con gli ebook reader no: schermi lillipuziani per ultravedenti, prezzi esorbitanti per prestazioni ridicole. Certo gli epub si leggono ormai discretamente, ma solo gli epub e consimilari, ma se fai uso di altro per motivi scientifici allora niente o usi il computer portatile o il tablet (che non ho). Il progresso è troppo lento. E’ solo di un’anno e mezzo fa il flop dell’Asus a 9 pollici. E’la prima volta che un mercato non risponde alle esigenze del cliente potenziale: Google sfornerà il tablet a 10 pollici con una risoluzione maggiore dell’Ipad e a un prezzo inferiore. Salutiamo gli ebook-reader.

  5. Ma scusate…. Il divario tra vendite di lettori ebook e tablet mi pare normale… Quante persone leggono libri rispetto a quelle che guardano la tv? Quante persone leggono libri rispetto a quelle che usano Facebook e guardano siti web ?

    In definitiva il problema è che gli appassionati di libri sono meno. Basta guardare in treno: c’è gente con l’ebook che legge libri e c’è gente con il tablet che naviga o gioca o guarda un film. Davvero nessuno, se non una percentuale bassissima, legge libri su tablet.

    Quindi per le persone che leggono un libro all’anno andrà bene un tablet per leggere libri, per chi ne legge 50 no.

    Così come un ascoltatore occasionale di musica, sentirà mp3 dal tablet, mentre un appassionato ha il lettore portatile FLAC con DAC di qualità.

    Il mercato è frammentato, così come i suoi utenti e la varietà è tanta…

    • Automaticjack says:

      Concordo, ma questo porterà sempre più verso la creazione di ibridi che facciano più cose contemporaneamente (come dimostra la soluzione Yota Phone) in modo da richiamare anche le nicchie di utenze che utilizzano altri dispositivi.

  6. Concordo con Fabrizio…

    Leggendo l’articolo originale emergono dei dati che mi fanno pensare che chi ha fatto l’articolo non capisce nulla in fatto di libri digitali…

    È quasi assurdo comparare i tablet con gli ereader, in quanto si rivolgono a mercati totalmente diversi e con obiettivi altrettanto diversi.
    Un po’ come dire che i bambini preferiscono i surgelati alle costruzioni Lego perché aumentano le vendite dei cibi surgelati, mentre calano quelle del Lego.
    Sono prodotti diversi che hanno in comune solo il fatto di essere piatti ed avere uno schermo (peraltro diverso)

    Chi legge su ereader sa perfettamente che questa tecnologia è sufficientemente matura e soddisfacente da non richiedere un continuo aggiornamento dell’hardware. Personalmente leggo su un Cybook Gen3 che ha quasi sette anni, e ad oggi non ho ancora trovato un motivo valido per sostituirlo. Si tratta di strumenti monofunzione per i quali difficilmente si possono inventare caratteristiche che li rendano obsoleti da un giorno all’altro.
    Cosa si può aggiungere in un martello per convincere tutti gli artigiani a cambiare il proprio?

    Questo, unito al fatto che i forti lettori sono relativamente pochi, fa sì che il mercato potenziale degli ereader tenda a saturarsi, a differenza di quello dei tablet che ogni sei mesi aumentano le loro potenzialità e funzionalità.

    Ma gli ereader sono libri, mentre i tablet sono strumenti per navigare su internet, giocare, vedere film, ascoltare musica e leggere pure saltuariamente qualche libro.

    Come giustamente dice Elena nel suo articolo, solo una convergenza di tecnologie potrà determinare una scomparsa degli ereader, ma ad oggi nessuna (PixelQI, Mirasol, display interferometrici) è riuscita a farlo malgrado i tentativi.

    Luke

    • Automaticjack says:

      Non so. Se il mercato evidenzia un calo del 36% in un anno, significa che non si è riusciti ad attirare utenza nuova che è alla base della salute di un mercato e quindi degli investimenti nel settore. Se non vendo il prodotto perché l’utenza a cui mi rivolgo ha già il proprio reader e non ne arriva di nuova, dovrò diminuire la produzione perché oramai il mercato è saturo e quindi anche l’innovazione andrà a rilento. Il punto è: riuscire a convincere i lettori tradizionali a provare la lettura digitale, magari da affiancare a quella tradizionale; coinvolgere i lettori occasionali (soprattutto giovani) a prendere un dispositivo elettronico (che li attira comunque) sfruttandolo come cavallo di troia per convertirli alla lettura.
      Dico questo a seguito di due esperienze dirette:
      1. I miei colleghi insegnanti sono rimasti “sconvolti” quando ho parlato loro della mia idea di ridurre la mia libreria vendendo o regalando i libri di edizione economica per sostituirli con quelli in digitale; nessuno di loro conosceva la tecnologia eink e pensavano tutti parlassi di tablet o Pc, da qui le prime obiezioni: ma poi ti si stanca la vista al computer, ma a me piace sottolinearli, ma l’odore della carta?
      Ho mostrato loro a cosa mi riferivo e all’idea di ridurre gli ingombri tagliando sulle edizioni economiche e alla possibilità di avere le opere omnie di tanti autori “classici”, alla fine tutti mi hanno risposto: appena lo compri tu lo vediamo di persona e poi magari…
      2. Nella mia scuola puntiamo molto sulla lettura dei libri portando gli studenti costantemente alla biblioteca comunale a scegliere qualcosa da leggere; qualche giorno fa, una ragazza mi ferma e mi dice: sa che voglio comprarmi il (Kobo) GLO per Natale? Ma oltre a leggere i libri, posso usare anche facebook?

    • Luke, per fortuna l’hai detto tu che il confronto tra ereader e tablet è del tutto improprio, io neppure osavo. Mi sembrano così diversi che davvero non capisco come se ne possano raffrontare le statistiche,ma spesso anche sui giornali compaiono invece pagine intere che li mettono uno accanto all’altro.

      • Ma i produttori di ebookreader, rivolgendosi ad un mercato di persone interessate ad un prodotto (quasi) esclusivamente per le funzioni di lettura, non possono sperare che il loro mercato cresca a ritmi comparabili a quelli dei tablet. È del tutto normale che ci sia un effetto di saturazione del mercato dopo un boom iniziale, l’unico modo per evitare di scendere a un equilibrio su quote di mercato ben più modeste è fare dispositivi dalla vita molto breve (ma poi quanti sarebbero disposti a fare un acquisto analogo, in quanto non ancora sentito come “obbligatorio”?) o che i lettori forti ed aperti al nuovo aumentino sensibilmente.
        In ogni caso dubito che la tecnologia degli ereader possa definirsi un flop, soprattutto in questo momento, farlo poi sulla base di un raffronto con le vendite di Tablet mi sembra un’ emerita corbelleria.

  7. Lone Reader says:

    Per quanto sia assurdo paragonare Tablet e ebook reader, purtroppo mi sono dovuto arrendere all’evidenza.
    Ho visto molti possessori di e-reader, davanti all’obsolescenza del lettore, decidere di acquistare un tablet, privilegiando la multimedialità al confort di lettura.
    Inolte, saturare in Italia il mercato dei lettori di libri digitali è talmente facile (i lettori seriali sono pochi) che il calo non mi sorprende.
    Aggiungo una personalissima opinione: un libro è un libro. Dopo aver aggiunto ,colore, luce ed interattività touch (sottolineature e note per studenti), non riesco ad immaginare altri scenari di evoluzione per ciò che deve fare un lettore di libri: farmi leggere in comodità

    • Se si privilegia la multimedialità al confort di lettura semplicemente si è sbagliato l’acquisto all’origine, quindi la scelta di cambiare è solo un’ovvia conseguenza.
      Una persona che compra un ebookreader se ne frega della multimedialità, chiede solo confort di lettura e, a seconda delle esigenze specifiche, possibilità di aggiungere note, ampio supporto di formati, dizionari di semplice consultazione e un accesso agevole ad un bookstore.

  8. Se l’obbiettivo è sostituire il libro cartaceo l’unica strada possibile è l’ebook reader. Se devo scegliere fra perdere la vista su un tablet e leggere un libro cartaceo, allora scelgo quest’ultimo. Certo il tablet è uno status simbol, l’ereader può anche essere una necessità (poco spazio per la carta, possibilità di aumentare le dimensioni del carattere, portabilità).
    Comunque dopo aver visto le code fuori dai negozi Tiffany e davanti alle mense della Caritas, ormai mi aspetto di tutto….

  9. Massimiliano says:

    oh ragazzi non facciamo scherzi!!! vi ho letto per oltre un anno per autoconvincermi che, in fin dei conti, per uno che legge decine di libri l’anno, avrei dovuto fare il salto di qualità ed ora, che possiedo un ottimo Kobo illuminato, mi state dicendo che non serve ad un tubo??? Eh no!! Già è stato doloroso distaccarsi dal carteceo (ma sono stato costretto causa lo spropositato numero di libri che girano in casa mia ed in quella dei miei), ma prendere atto che in pratica l’acquisto di un reader è quasi un buco nell’acqua…mi ci fa rimanere male!! CIAOOO!!!

  10. Ebook reader x leggere….tablet x tutto il resto!! Suo due strumente secondo me molto diversi….scon il tablet si può leggere qualcosina. Con ebook reader puoi leggere tutto il giorno!!

  11. Mmmm…. si stima un ulteriore calo nelle vendite degli eReader…. forse è per questo motivo che Amazon ha finito tutte (o quasi) le scorte dei suoi Kindle….. mai fidarsi delle statistiche !!!!

  12. Come già detto ed evidenziato da molti, i motivi del ‘calo’ sono preoccupanti solo fino a un certo punto. Insistere nel paragonare ereader e tablet denota, a mio avviso, ignoranza e pigrizia mentale (ecco, l’ho detto!). A questo punto, tanto varrebbe buttare nel calderone Nintendo DS (ebbene sì, anche lì volendo si possono leggere ebook e vi giuro che c’è chi lo fa!), smartphone vari e console portatili di videogiochi. Ma su!
    È ovvio che l’utenza degli ereader sia inferiore di numero, così come è ovvio -l’hanno fatto già notare altri qui- che i tablet si prestano di più a rinnovamenti vari, sia nella forma che nelle caratteristiche hardware, tali da indurre gli acquirenti a cambiarli più spesso rispetto a un ereader. Quante volte abbiamo concordato sul fatto che le cosiddette migliorie relative agli ereader altro non sono che un centellinare ciò che da tempo hanno a disposizione per mantenere vivo l’interesse nell’oggetto e invogliare al rinnovamento? Quanti di noi credono davvero che non si potessero avere prima degli ereader ‘illuminati’? Quanti pensano che la maggiore risoluzione (guarda caso, pressoché identica in tutti i nuovi ereader) sia stata scoperta solo 4 mesi fa? In questo, forse, sono gli stessi produttori che vogliono un certo confronto coi tablet, dato che propongono novità annuali, tanto per far sì che si aggiorni il lettore elettronico di turno. Personalmente, dovendo leggerci, non vedo quali altre migliorie si possano apportare, se non forse un maggior contrasto -un bianco che sia tale anche senza illuminazione- e un refresh più scattante. Il discorso colore su eink lo vedo poco interessante, se prima non si ottiene un effetto naturale. Vedere il colore su uno schermo che ricorda la carta riciclata non mi interessa minimamente. Per quello, molto meglio i tablet e i loro ebook interattivi, semmai. Almeno per me, almeno allo stato attuale della tecnologia.
    Credo fermamente che la spinta decisiva sarà data da un ulteriore calo del prezzo di vendita degli ereader. Non dubito che prima o poi (secondo me Amazon) qualcuno proporrà abbonamenti che includano un ereader, se non addirittura un ereader gratuito, magari a fronte di una spesa precisa in ebook. Un po’ l’ignoranza, un po’ il fatto che i tablet a 7″ furoreggiano coi loro prezzi più bassi, tutto fa sì che l’utente medio vada verso i tablet. L’impennata di questo ultimo periodo non può che spiegarsi così. Così come il presunto calo delle vendite dei dispositivi a inchiostro elettronico: trovandosi davanti alla scelta tra un tablet a 160/200 euro e un ereader a 129, molti sceglieranno sicuramente il primo. Poi magari col tablet non ci fanno niente, eh, ma oggi va tanto di moda averne uno (basti guardare in quanti abbiano un iPhone, sfruttandone solo il 10% delle possibilità, quando non lo usano solo per telefonare, poi).
    Chi davvero ama la lettura, anche avendo un tablet, prima o poi un ereader se lo compra. E dubito che torni indietro. Fermo restando che all’occorrenza, poter leggere su un Nexus 7, un Kindle Fire o un iPad resta sempre un’ottima cosa.
    In fondo, se non capiscono la differenza è un problema loro. Quanto a noi, godiamoci i nostri ereader, soprattutto durante le feste.
    Buon Natale a tutti!

  13. Magari il calo negli e-reader c’è anche perchè nel caso dell’e-ink non c’è una corsa dell’utente alla ricerca del nuovo prezzo. Mio marito legge ancora con il PRS 650 e si trova più che bene !
    Secondo me sono apparecchi completamente diversi. Su un tablet non tutti riescono a leggere per ore (io ho ceduto il mio Kindle Fire dopo due tentativi di lettura). Dipende anche molto da quanto uno legge. Ci sono lettori occasionali e lettori compulsivi. Io appartengo alla seconda categoria e, onestamente, se proprio dovessi spendere qualcosa preferirei farlo per un e-ink che per un tablet.

  14. E se la “colpa” fosse un po’ delle case editrici italiane che sfornano montagne di libri in cartaceo e pochissimi ebook? Da persona che ama leggere ho riscontrato che la scelta di ebook è veramente povera, di tutti i libri che ho cercato solo meno del 5% esistevano in formato ebook…

  15. Pingback: YotaPhone, lo smartphone con gli schermi e-ink e lcd intorno | eBookReader Italia

  16. sono completamente d’accordo con ospite. semplicemente mancano i libri.
    sto leggendo le recensioni degli e-reader, ma quello che mi trattiene dall’acquisto è il fatto che poi ci potrei leggere solo i romanzi di nuova uscita e classici italiani senza note (tipo l’orlando furioso, illeggibile!).
    ho cercato gli ebook degli ultimi libri cartacei che ho letto, e non ce n’era uno!