Tra tanti tablet in Surface c’è Microsoft

Nel grande mare della progettazione hardware dei tablet è appena “venuto in superficie”, appunto, Surface di Microsoft. Per i contenuti digitali è un altro rivolgimento che segue quello dell’arrivo dell’iPad nel 2010.

Surface: il tablet di Microsoft atteso in autunno

L’iPad si è subito imposto nel mercato della lettura digitale, su cui si muovevano gli ereder a inchiostro elettronico, cannibalizzandone il mercato. Ora arriva Surface, con schermo retroilluminato 10,6 pollici (ecco la scheda tecnica ), a ingaggiare battaglia con l’iPad. E a breve arriverà anche il Samsung Galaxy Note 10.1

Ma gli ereader a e-ink, secondo voi, stanno forse fermi a guardare?

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6 Comments

  1. Tutto tace, il retina display è veramente formidabile!

    • sì, lo schermo Retina è il vero elemento innovativo del nuovo iPad. Ho potuto provarlo per qualche giorno e la mia impressione è che si leggano meglio anche gli ebook.. ma non all’aperto dove predomina l’eink ;-)

  2. vero, gino, la definizione del retina lascia davvero ammirati.
    ma gli ereader ti assicuro che non stanno a guardare. (certo ognuno fa la sua strada perché gli usi sono davvero diversi.) insomma, la guerra dei mercati continua, e noi qui stiamo quasi diventando strabici per guardare quel che fanno gli ereader ma non trascurare quanto fanno i tablet. :-)

  3. Il problema è proprio lì, chi legge all’aperto? L’illuminazione proposta dal Nook speriamo poi colour con possibilità di espandere tramite microsd mi intriga molto.
    (Io leggo su Omnia i900 (telefono) in metropolitana)

  4. Io leggo sia su iPad 3 che sul Cybook Odissey. Alla luce, non c’è tablet che tenga. Idem, ad esempio, sui mezzi pubblici: preferisco di gran lunga un ereader a un tablet, sia per il peso che per la visibilità. Per quanto ormai abbastanza diffusi, non mi sentirei tranquillo a mostrare in giro un aggeggio da 6/700 euro. Credo che il nuovo Kindle, se avrà l’illuminazione del Nook Glowlight, la farà da padrona. In inverno, con un comodino e un’abat-jour non ci sono problemi a leggere con una fonte luminosa, ma in estate, di sera e all’aperto, credo che sia il massimo. Al momento, infatti, pur non amando il tablet per la lettura (soprattutto per il peso), mi trovo benissimo con l’iPad, mentre l’ereader non mi permette di leggere al buio. Ribadisco comunque che ci si debba focalizzare sul contrasto della carta elettronica innanzitutto, poi su tutto il resto se si vuole che prenda davvero piede. E ho l’impressione che i grandi produttori stiano centellinando gli aggiornamenti dei device per costringerci a cambiare lettore con più frequenza. Avere ora un ereader ben contrastato, con schermo touch e pulsanti laterali, dizionari integrati in varie lingue e luce incorporata non credo sia tecnologicamente irrealizzabile. Di certo, però, ce lo terremmo ben stretto per anni e non avremmo interesse a comprarne di nuovi, facendo loro perdere parecchi profitti. Quando poi capiranno che l’IVA deve essere la stessa per i libri di carta, allora raggiungeremo davvero il top. E si darebbe una vera botta alla pirateria che -da quel che sento in giro, specie tra giovanissimi- è sempre più diffusa. Conosco gente che scarica centinaia di titoli al mese gratuitamente e illegalmente. Non li giustifico, ma il fatto di poter pagare un ebook solo 1 o 2 euro in meno del cartaceo di certo non aiuta. C’è da dire che di quei 100 scaricati poi magari se ne leggeranno sì e no 10, ma questo è un altro discorso.

  5. grazie patrizio, hai raccolto molte idee nel tuo commento. :-)
    certo, comprare un ereader oggi significa vederlo già “vecchiotto” dopo soli sei mesi, data la velocità con cui escono altre migliorie. cmq vedi che va molto a gusto personale, io per esempio non penso che i modelli GlowLight faranno per me la differenza, perché qualsiasi illuminazione intorno allo schermo che fori il buio mi dà fastidio (ma lì dipende anche dal fatto che leggo con gli occhiali, mi sembra sempre di vedere poco e l’occhio si affatica).
    per i contenuti sono d’accordo con i prezzi che non devono rincorrere quelli della carta. e aggiungo un’altra cosa che riguarda i contenuti: sarà sensato quando non ci saranno più confini geografici e si potrà comprare ebook da qualsiasi sito al mondo (proprio in questi giorni c’è stata una riunione a livello di Unione Europea, speriamo!)