#iovadoaTorino : il Salone del Libro revoca ammissione editore Altaforte



Su richiesta di Appendino e Chiamparino il Salone del Libro di Torino ha revocato l’ammissione dell’editore Altaforte alla 32esima edizione dal 9 al 13 maggio al Lingotto Fiere. Il Salone inizia oggi su questa scia di polemiche. Non più per il trasloco della manifestazione verso Milano che alcuni grandi gruppi editoriali avrebbero voluto perpetrare, ma invece per la presenza, ora revocata, dello stand dell’editore Altaforte, vicino a CasaPound e che ha pubblicato il libro-intervista di Matteo Salvini.

Il Salone aveva chiesto di non strumentalizzare la sua 5 giorni a fini politici in vista delle elezioni europee e in Piemonte anche regionali.

Sono finalmente prevalse le ragioni di WuMing, Zerocalcare, del Museo Auschwitz e di molti autori che avevano pubblicamente dichiarato di non andare al Salone dato che tra gli espositori c’era l’editore fondato da Francesco Polacchi (di cui suggeriamo lettura del profilo qui), da ieri indagato per apologia di fascismo. La decisione di non ammissione dell’editore, seppur tardiva, è stata presa.

Noi andiamo al Salone e sosteniamo #iovadoaTorino proprio perché siamo antifascisti.

Al Salone del Libro #restiamoumani

Per questo vi proponiamo due appuntamenti del programma, in linea con le nuove esigenze di impegno civile e solidale:

sabato 11 maggio, ore 11:30 (Caffè letterario) ELENA STANCANELLI autrice di Venne alla spiaggia un assassino (La nave di Teseo)
Partecipanti: Luigi Manconi e Sandro Veronesi

L’esperienza sulle navi delle ONG, di una scrittrice che non si è accontentata di leggere e ascoltare le notizie dei barconi affondati nel Mediterraneo, dei migranti approdati in condizioni disumane sulle nostre coste, ma è andata a vedere in prima persona.

sabato 11 maggio, ore 17:30 (Sala Rossa) CRISTINA CATTANEO autrice di Naufraghi senza volto (Raffello Cortina)
Partecipanti: Vito Mancuso

L’emergenza umanitaria del nostro tempo: quella dei migranti “morti di speranza” a bordo di barconi fatiscenti nel tentativo di arrivare sulle nostre coste. L’esperienza del medico legale che tenta di dare loro un nome e un’identità.

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Chiudiamo con note prettamente pratiche. Quest’anno al salone ci sono 3 accessi: INGRESSO 1 via Nizza 294 (lato metropolitana), INGRESSO 2 via Giacomo Mattè Trucco 70 e INGRESSO 3 Stazione Lingotto.

Puoi consultare il programma di #SalTO19 attraverso questo link.

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3 Commenti

  1. E così hanno vinto i fascisti, facendoci diventare tutti fascisti.

    “La censura è sempre una forma di vigliaccheria di maggioranza …”

    https://www.corriere.it/opinioni/19_maggio_05/buon-salone-tutti-libri-4be958e6-6f54-11e9-b2c7-6ec8794c8660.shtml

  2. Automaticjack says:

    Fin tanto che la persona in questione si fosse limitata a essere lì solo in veste di editore (come inizialmente si profilava la cosa) avrebbe avuto solo da guadagnarci, mediaticamente parlando, per gli attacchi subiti da chi non lo voleva al salone apriori. Se non sbaglio non è peraltro la prima volta che al salone si dia uno spazio a editori di destra ma quando quella persona fa apologia del fascismo il discorso è ben diverso e, viste le sue uscite pubbliche in tal senso, hanno fatto bene alla fine ad allontanarlo.
    Capisco ma non condivido però la decisione di alcuni scrittori di non partecipare per protesta. Ho sempre ritenuto che le idee si combattano con idee più forti non abbandonando il campo di confronto; ma forse sono io che commetto l’errore di dare per scontato che certe lezioni della storia siano state metabolizzate…

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