PaperTab, l’anima flessibile dell’ereader che si fa tablet

In questi giorni è in corso a Las Vegas il CES 2013, il più importante evento al mondo dedicato all’elettronica di consumo. Purtroppo per il settore dell’ereading questo manifestazione è sempre stata un po’ avara di novità e anche quest’anno l’impressione generale è quella di una sostanziale calma sul fronte degli ebook reader. Per il momento l’unico annuncio che ha destato interesse è quello di Plastic Logic (sì, la rediviva Plastic Logic, che nel tempo ci ha abituati in più occasioni ad annunci poi puntualmente disattesi) che, in collaborazione con l’università canadese Queen’s University, ha presentato il PaperTab.

Plastic Logic è da sempre impegnata nel settore della carta elettronica flessibile insieme a E-Ink e questo nuovo progetto, supportato anche da Intel, potrebbe rappresentare un significativo punto di svolta per certi settori produttivi come l’editoria. In rete molti definiscono il PaperTab come un tablet forse più per la piattaforma hardware Intel dalla quale è spinto che per lo schermo tattile da 10.7 pollici, che pare ancora essere a inchiostro elettronico. Il video di presentazione che segue è molto interessante e affascinante perchè, se il prototipo riuscirà a raggiungere il mercato di massa, prospetta utilizzi e applicazioni del tutto nuove. Intanto accontentiamoci di vedere come, con il PaperTab, sia possibile sfogliare un documento solo flettendo leggermente il display ;-).

.

Tags:
Trovato questo articolo interessante?
Condividilo sulla tua rete di contatti Twitter, sulla tua bacheca su Facebook o semplicemente premi "+1" per suggerire questo risultato nelle ricerche di Google. Diffondere contenuti che trovi interessanti aiuta questo blog a crescere. Grazie!
0 Condivisioni

7 Comments

  1. Patrizio says:

    Proprio ieri leggevo di questa tecnologia. Di sicuro interessante, mi lasciano perplesso lo sfogliare piegando (se si piega accidentalmente, è una seccatura, magari per una frenata sul bus) e l’effetto “plastica appiccicata”, per cui la superficie sembra avere “bolle” più lucide dove lo strato superiore aderisce di più. Per il resto, ergonomia e leggerezza secondo me potrebbero essere sfruttate degnamente. Sono pur sempre dei passi in avanti e tutti sono benvenuti, non c’è che dire. Staremo a vedere che ne esce fuori, ammesso che richiami l’interesse di grandi investitori.

    • ciao, qui trovi anche altre info sull’idea che sta dietro il PaperTab //www.humanmedialab.org/papertab e anche la previsione che nell’arco di 10 anni schermi di questo tipo potrebbero sostituire quelli di vetro di tablet e smarthone.

  2. è da parecchio che girano sti schermi e-ink flessibili ma non vengono mai commercializzati. bho. secondo me non li vedremo mai.

  3. Ma altre novità sugli e-reader in questo ces 2013?

  4. Sono del parere che à meglio metterlo sul mercato quando avrà raggiunto una certa affidabilità e comoda usufruibilità, che non offrire un prodotto che poi dopo pochi mesi occorre sostituire o aggiornare di continuo o (spero di no) rivelarsi un primo flop. Prodotto che in teoria è molto interessante e, tra l’altro, si adatta molto ad un concetto più ampio di mobilità. Alcune cose anche a me non convincono, fra tutte il cambio pagina ottenuto tramite il piegare il device. Non mancherà, credo, la possibilità di “fissarlo”, a scelta dell’utente e secondo le sue esigenze, su un supporto/tavoletta rigida e dotata di apposita custudia.
    Infine, non sarebbe di certo una cosa di poco conto se lo si offrisse al pubblico anche quando, nel caso fosse possibile, il colore e-ink abbia raggiunto una certa maturità.

  5. A furia di cercare di imitare oggetti reali, i digitali stanno diventando identici a dei libri.
    E allora non è forse meglio un vero foglio ed un vero libro a questo punto?

    • The_ugly_man says:

      Per rispondere alla tua domanda: Assolutamente no; in ogni caso l’uno non esclude l’altro.

      Spiego la risposta:
      Se bastasse un qualsiasi supporto digitale, allora qualsiasi tab o smartphone può fare quello a cui evidentemente ti riferisci.
      Invece lo scopo è sostituire la carta ma cercando flessibilità, confort di lettura e affidabilità, senza contare il prezzo di copertina dei libri (aspetto rilevantissimo).

      Ovviamente se si vive nel perenne dubbio: carta o ereader?
      Allora forse non si è capito molto di questa tecnologia.
      Chiaramente sto generalizzando.

      Ciao 🙂