La notizia di oggi è che in Germania esce l’ebook reader Tolino Shine. È un reader a inchiostro elettronico con schermo 6 pollici e caratteristiche di ultima generazione, ovvero schermo HD, touch e illuminazione frontale per la lettura in notturno.
Viene offerto al prezzo lancio di 99 euro (quindi in aperta sfida e molto più conveniente di altri “illuminati” che si diffondono in Germania quali il Kindle PaperWhite, Kobo Glo o il Boox FireFly).
Le altre caratteristiche sono:
– memoria interna di 4 GB che può contenere fino a 2000 libri elettronici, ed è espandibile con scheda esterna fino a 32 GB
– WiFi
– 7 dimensioni di caratteri
– durata della batteria fino a circa due mesi
– WLAN integrata per agganciarsi a 11.000 hotspot gratuiti Telekom
– pagamenti con addebito tramite bolletta telefonica
– Cloud Telekom
– sincronizzazione possibile con tutti i device (smartphone, tablet, pc).
Ma perché parlarne sul nostro blog dato che questo ereader interessa il mercato tedesco? Per due motivi che ci portano a un immancabile confronto con la nostra situazione italiana in ambito ebook.
Il primo motivo è che Tolino è stato fortemente voluto da un sodalizio che unisce sotto questo progetto le catene librarie Thalia, Hugendubel, Weltbild, la casa editrice Bertelsmann e il gestore telefonico Deutsche Telekom.
Una unità d’intenti che in Italia non si è avuta mai, preferendovi iniziative di singoli store on line (Ibs con i LeggoIbs) oppure gruppi editoriali (Feltrinelli integrata sull’Odyssey, e in maniera certo più completa e organica InMondadori con Kobo). Sono scelte, certo, di strategia editoriale e commerciale, ma in un mercato ancora tutto da evangelizzare intorno all’inchiostro elettronico parcellizzare ulteriormente l’attenzione del possibile lettore e consumatore di libri elettronici facendo una guerra tra ereader di diversi marchi, con grande dispendio di energie e tecnologie, sembra a volte davvero poco sensato. Soprattutto avendo ben operanti in casa competitor come Kindle (per non parlare della fortuna che i tablet incontrano nel “paniere” degli italiani).
Il secondo motivo che attira l’attenzione del nostro blog su Tolino è nel tipo di libreria che il dispositivo integra: PagePlace permette di scegliere tra più di 135.000 ebook, 950 eMagazine e 150 quotidiani di 1000 editori. Anche in questo caso disegni maggiormente organici rispetto al nostro suolo natìo mettono a disposizione quasi il triplo di contenuti in tema ebook e aprono al panorama delle riviste e dei quotidiani digitali (quanto veramente leggibili attraverso un reader sarebbe comunque tutto da verificare). E in Italia? Su un mercato di contenuti al di sotto dei 50000 titoli in lingua italiana (che poi spesso si danno per già superati, confondendo il titolo con le sue “manifestazioni”, cioè i vari formati ePub e pdf che moltiplicano il conteggio dello stesso titolo) pare ancora più limitante fidelizzare il lettore/consumatore di libri elettronici a un proprio ereader di marchio dicendo che integra uno store, quando comunque ciò significa promettergli in WiFi un’ulteriore porzione di questa già esigua quantità di titoli.
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