Il bando per start up del Salone del Libro Torino #SalTO16

 Aggiornamento 29/03/2016: il termine del concorso è stato prorogato fino all’11 aprile. ]

Fino a venerdì 1° lunedì 11 aprile 2016 è possibile candidare la propria giovane azienda al bando internazionale indetto dal Salone del Libro di Torino per start up nate da meno di 4 anni che innovano prodotti editoriali in formato digitale, creativo e interattivo.

Saranno 10 le giovani imprese ospitate gratuitamente dal 12 al 16 maggio al Salone del Libro in una postazione dedicata nello spazio Book to the future. I parametri sui quali la giuria sceglierà le start up saranno: innovatività del prodotto/servizio, uso originale di tecnologiefattibilità del progetto, capacità di ingaggio di editori e lettori, creatività e originalità.

La candidatura al bando la potete formalizzare a questo indirizzo online.

Di seguito ripercorriamo le 20 imprese premiate nelle due precedenti edizioni del concorso, suddividendole per anno del Salone. Ne diamo, dove occorra, anche alcuni aggiornamenti, nei casi di acquisizioni oppure di estinzione del progetto, tutto per una memoria di settore e per stilare una breve rassegna su “com’è andata a finire”.

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Le 10 start up vincitrici di #SalTO14

20lines, Treviso, è stata recentemente acquisita dall’editrice HarperCollins Italia, il 18 febbraio 2016. La start up 20lines (nata nel 2012) è una piattaforma per il social reading che consente a chiunque di scrivere, leggere e condividere gratuitamente racconti brevi. Mette in contatto i lettori con migliaia di racconti scritti da autori emergenti che desiderano aumentare la propria visibilità online, e in Rete gli utenti possono commentare e votare i racconti letti.

Bliu Bliu, Vilnius (Lituania), startup nata nel marzo 2013, si occupa di apprendimento delle lingue straniere utilizzando esclusivamente materiale originale, interessante e comprensibile. Propone infatti un innovativo metodo per l’apprendimento delle lingue straniere attraverso la lettura di libri e notizie o la visualizzazione di video provenienti dal web in lingua originale, selezionati in base al livello e agli interessi dell’utente. Bliu Bliu colleziona le parole che lo studente conosce ed è in grado di trovare su Internet contenuti che utilizzano per la maggior parte solo questi vocaboli.

JB Lab, Torino, all’indomani del Salone del Libro 2014 ha subito visto inattiva la pagina Facebook, che è ora in modalità eliminazione, e il dominio è dismesso (anzi, è subentrato un gestore di contenuti “xxx”). JB Lab presentava GRIMM – Grow in MultiMedia, un e-book più applicazione mobile per bambini da 0 a 10 anni adattabile in modo dinamico alle diverse fasce d’età. Era un progetto digitale educativo di avvicinamento alla lettura per l’infanzia, dai neonati all’età scolare.

MaieuticaLabs, Torino, ha realizzato Cloudschooling, una piattaforma digitale dedicata all’apprendimento adattivo che ospita tutors di diverse discipline, rivolti alla scuola secondaria di primo e di secondo grado. I tutors si adattano in modo dinamico alle differenze individuali degli studenti e al loro livello in ogni momento del processo di apprendimento. Per ogni domanda formulata, è previsto un sistema di aiuti crescenti, che tiene conto del livello raggiunto dallo studente nelle domande precedenti.

Newscron, Lugano (Svizzera), è una start up  nata nel 2012 che ha realizzato un aggregatore di contenuti per leggere giornali, riviste, portali diversi in un’unica applicazione. L’app è basata su un algoritmo semantico che aggrega le news da diverse fonti. È personalizzabile e consente di scegliere le aree geografiche per le notizie e le categorie preferite, gestendo così il sovraccarico d’informazioni al quale siamo sottoposti ogni giorno.

Pubcoder, Torino, dopo il Salone è entrata a far parte delle realtà di Applix. Pubcoder ha sviluppato un software che permette a chiunque, anche a chi non ha alcuna conoscenza di linguaggi di programmazione, di realizzare un ebook avanzato, cioè arricchito con l’inserimento di interazioni, animazioni, video, suoni e lettura sincronizzata del testo. Disponibile gratuitamente online, permette di creare un progetto digitale che può essere esportato su diverse piattaforme utilizzando lo standard EPUB3.

SPAM, Milano, è una start up che produce l’omonima rivista gratuita, SPAM Magazine, realizzata interamente con l’uso della realtà aumentata. Infatti, grazie all’applicazione il contenuto editoriale è arricchito: per esempio, leggendo la recensione di un film è possibile visualizzare il trailer e, eventualmente, procedere immediatamente all’acquisto.

Timbuktu, San Francisco (USA), è un’azienda californiana che produce prodotti digitali innovativi per bambini. Vincitrice del premio “Migliore Rivista Digitale per Bambini” ai “Digital Magazine Awards 2013”, Timbuktu progetta prodotti digitali che incoraggiano i bambini a conoscere il mondo attraverso l’esperienza e a usare l’immaginazione come strumento per scoprire e cambiare la realtà intorno a sé. Grazie a un team di esperti di educazione, animazione, scrittura creativa, design, musica, teatro e tecnologia, Timbuktu crea giochi, prodotti editoriali e libri interattivi intuitivi, semplici e coinvolgenti.

TwoReads, Venezia, ha il dominio non più attivo, è al momento riservato. Era una start up specializzata in ricerca bibliografica intelligente, grazie a un sistema di connessioni ipertestuali e di algoritmi di ranking. Proponeva infatti un software che aiutava i lettori a individuare nuovi libri adatti ai loro gusti, senza il condizionamento delle statistiche di vendita o delle strategie di marketing. Le connessioni virtuali, individuate tramite algoritmi, trasformano ogni libro in un vero e proprio ipertesto contenente un’infinità di rimandi, idee, citazioni.

Xoonia, Milano, realizza software interattivi che permettono di interagire con uno schermo e i contenuti multimediali da esso trasmessi attraverso i movimenti delle mani e del corpo, senza la necessità di toccare lo schermo o di usare comandi a distanza. Questa interazione è possibile grazie all’uso di sensori e telecamere che individuano chi si trova di fronte allo schermo e ne interpretano i movimenti. Le principali applicazioni del software sono due: Logo interaction permette alle aziende di dare visibilità al proprio marchio in modo interattivo in eventi, fiere e spazi pubblici, Gesture Presentation consente di guidare una presentazione solamente con i gesti delle mani, facendo scorrere le diapositive e avviando filmati senza toccare tastiera, schermo o telecomandi.

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Le 10 start up vincitrici di #SalTO15

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Cityteller, Torino, è una piattaforma social con la quale narrare la propria città attraverso i libri. Il percorso turistico-letterario si fa attraverso i contributi degli utenti che con la geolocalizzazione arricchiscono la mappa di foto, testi e citazioni, narrazioni riguardanti gli autori, i libri, la letteratura del territorio.

Crabtoon, Taormina (Ct),  sviluppa contenuti multimediali interattivi per l’infanzia. Propone app destinate all’età prescolare con attività interattive improntate al gioco educativo e cognitivo attraverso divertenti personaggi animati.

Intertwine, Fisciano (Sa), è una piattaforma su cui si possono caricare idee e progetti e intorno ad essi raccogliere collaborazioni e contributi creativi di altri utenti: ogni partecipante alla community può aggiungere testi, immagini e video, purché siano materiali originali di cui detiene la proprietà come autore.

Kaninchen-Haus, Torino, presenta il progetto transmediale Le notti di Tino Bagdad, storytelling interattivo che sperimenta il «film diffuso»: grazie alla realtà aumentata consente di tradurre qualsiasi testo letterario in un’opera di videoarte pubblica diffusa sul territorio.

Marshmallow Games, Bari, sviluppa applicazioni per tablet rivolte ai bambini. Obiettivo è imparare divertendosi, anche insieme ai genitori, attraverso una grafica vicina ai disegni dei piccoli.

Seejay, Catania, opera come un motore di ricerca che in un unico ambiente di lavoro raccoglie e pubblica i contenuti presenti su più social network – Facebook, Twitter, Instagram, G+, Youtube, Flickr – e costruisce storie coinvolgenti e virali. Tutti i contenuti di storytelling possono essere pubblicati sul proprio profilo Seejay, nei social network, e su qualsiasi sito o blog. Utile per blogger, brand, giornalisti e coloro che, producendo contenuti, vogliono rivolgersi alla propria audience e sollecitarne la partecipazione.

Star Rock, Milano, è un’azienda che presenta Redooc, piattaforma web per studiare, ripassare e fare esercizi su tutta la matematica dei licei e degli istituti superiori. L’apprendimento matematico e il recupero avvengono avvicinando la matematica come gioco, sfidando amici e compagni di classe. Ampio spazio è riservato alle video-lezioni e agli esercizi online, divisi per livelli.

Tribook, Milano, è un sito (al momento in manutenzione, promette di essere di nuovo presto on line con novità) per quanti cercano un libro da acquistare su Milano: consulta un catalogo integrato delle librerie e verifica se il titolo è disponibile in città. Decide poi il lettore se comperarlo on line o ritirarlo direttamente in libreria. Crea una community di lettori intorno alle librerie indipendenti del territorio.

Twitteratura, Milano, è un sito che fa riscrittura dei classici e della letteratura attraverso Twitter. La lettura di opere letterarie viene rivisitata dal basso attraverso la loro riscrittura fatta con i tweet.

Upspringer International Llc, Miami (Usa), è una piattaforma internazionale di crowdfunding dedicata al mondo della letteratura. Il crowdfunding è un mezzo per raccogliere fondi da persone che sostengono con una donazione un progetto, un’idea editoriale: può trattarsi di autopubblicare un libro, aprire una libreria, avere sostegno per studio e scrittura creativa all’estero.

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