La curiosità di provare Snapchat, il social network delle 24 ore

snapchat_2011Nato nel 2011 a Los Angeles, Snapchat è arrivato quest’anno a 150 milioni di utenti unici giornalieri, quindi sorpassa Twitter che ne ha 136 mln. Non per questo uno deve decidere di scaricarsi sullo smartphone l’applicazione, ma certo i curiosi lo avranno già fatto.

È per la messaggistica istantanea, anzi, più che istantanea: foto e video che inviate su Snapchat sono snap, cioè visualizzazioni di pochi secondi, una volta e mai più, semmai se le caricate come “storie” restano consultabili per 24 ore, poi tutto evapora e nulla rimane. Non resta come in altri social una cronologia dei vostri video o delle foto o dei vostri guizzi creativo-contenutistici (non crediate però di pubblicare impunemente qualsiasi cosa, qualcuno può sempre salvarselo a suo uso e consumo, quindi occhio!).

L’immediatezza degli strumenti per pubblicare è talmente intuitiva – fatta solo del touch e dello scroll su o giù o laterale – che alcuni utenti abituati a Twitter, Facebook & C. all’inizio restano impacciati e cercano “tasti” da pigiare.

Perché parlarne qui? Perché si tratta del digitale che permea la nostra vita sociale. Perché le aziende dovrebbero iniziare a interessarsi di un social molto frequentato da giovanissimi. E infatti per le aziende Snapchat sta implementando contenuti pubblicitari che compariranno tra le Stories dei contatti seguiti.

Per quanti ne vogliano sapere di più segnalo il post I limiti di Snapchat che lo rendono uno strumento da provare subito.

È un social solo per giovanissimi? No. Anche se non si può negare che quanti hanno contatti in età “anta” si troveranno all’inizio ad aggirarsi in Snapchat un po’ come se fossero la particella di sodio nell’acqua Lete… c’è nessunoooooo?!

Qualcuno sta già sperimentando comunicazione su Snapchat: potete seguire i discover della CNN, di National Geographic, di Cosmopolitan, di Mtv.

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