Libreria degli Scrittori: libri dimenticati riproposti in ebook

Quante volte, alla disperata ricerca di un libro che per voi è stato significativo, vi siete sentiti dire: «Mi spiace, è fuori catalogo… e non sono previste ristampe»?

Libreria_degli_scrittori_2Nasce online per colmare questa assenza la Libreria degli Scrittori. Realizzata a partire dalla sinergia tra Bookrepublic, italianissima piattaforma di editoria digitale, e l’agenzia letteraria Grandi & Associati, l’idea vede anche la collaborazione di Oliviero Ponte di Pino (lo conoscete per il suo I mestieri del libro, qui i link all’ebook in formato Kindle e in formato epub).

Il nome Libreria degli Scrittori è ripreso dall’omonima iniziativa risalente agli anni 1918-1922 di uno sparuto gruppo di scrittori e intellettuali moscoviti, energicamente motivati in una Russia post-rivoluzionaria a lottare per la sopravvivenza dei libri – e della letteratura in generale –.

In che cosa consiste, però, il progetto? Qual è il suo obiettivo?

L’intento è quello di salvare la memoria del libro. Salvare quei testi, che per le più diverse ragioni (ormai fuori catalogo, esauriti o finiti al macero, perché i diritti sono scaduti, ecc.) oggi sono difficili o impossibili da reperire, rendendoli disponibili a tutti in formato esclusivamente digitale.

Il lettore digitale avrà, poi, dei “commessi librai” di tutto rispetto, veri e propri scrittori professionisti che presteranno la loro arte al progetto: «In un mondo in cui i ruoli si fanno sempre meno rigidi, gli scrittori diventano librai, mettono la loro esperienza e le loro conoscenze al servizio dei lettori e li aiutano a orientarsi all’interno di una moltitudine di proposte con una bussola che non indica solo il polo delle classifiche dei più venduti». Da qui la decisione di non seguire, per i testi in catalogo, le tipiche classificazioni di genere (narrativa, thriller, ecc.), ma di parlare solo di testi, in un clima totalmente neutrale.

A questo punto la nostra memoria torna al 1999 quando l’editore di print on demand Lampi di Stampa, del gruppo Messaggerie, sottolineò con la sua iniziativa il proprio interesse nel salvaguardare alcuni testi “in pericolo di vita”, ma in quel caso riproponendoli in riedizione cartacea. Con la Libreria degli scrittori invece i titoli vengono rieditati solo in versione digitale, in ebook.

Ma qual è la motivazione per cui alcuni testi diventano introvabili? Forse si tratta solo di scritti di esordienti non particolarmente brillanti. No. Non è così. Ci sono anche casi di grandi successi del passato, di lavori di autori immortali, ormai perduti o nascosti in sparutissime copie nelle librerie di alcuni privilegiati.

Qual è, quindi, il punto? Già in un precedente post avevamo parlato del concetto di «coda lunga» – sviluppato da Chris Anderson nel 2004 – applicato al mercato editoriale. Il modello evidenzia come, in un mercato X (nel nostro caso si parla di quello editoriale, ovviamente) caratterizzato dall’attenzione verso la massa, la maggior parte degli introiti provenga dalla vendita di titoli considerati hit (parte iniziale della “coda”). Un’estrema varietà di fattori (eccessiva quantità di titoli messi contemporaneamente sul mercato, scarsa disponibilità di spazio all’interno dei punti vendita, alti costi di magazzino, e via discorrendo) fanno sì che un numero sterminato di titoli (sia fuori catalogo che non) rimanga in ombra, o venga totalmente dimenticato, o ancora sia introvabile per i singoli lettori (parte bassa della “coda”), favorendo di fatto le nuove uscite. Insomma, vince il più nuovo e più pubblicizzato. Ma nell’era digitale i ricavi che derivano dalla vendita, costante nel tempo, di contenuti digitali considerati di nicchia (come i classici della letteratura o titoli di settori molto specifici del sapere) superano di molto quelli degli hit, dei cosiddetti best seller.

Quindi soluzioni come quelle studiate dalla Libreria degli Scrittori, sfruttando le opportunità offerte dal digitale, poggiano sul modello economico della «coda lunga» e possono contribuire a mantenere in vita i libri perduti.

O almeno mi piace pensarlo: e qui rubo apertamente una citazione presente sulla pagina del progetto Libreria degli Scrittori: «Finché un testo sopravvive, da qualche parte sulla terra, anche in un silenzio ininterrotto, è sempre capace di resuscitare» (George Steiner, I libri hanno bisogno di noi, Garzanti 2013, qui i link all’ebook formato Kindle e formato epub).

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One Comment

  1. Magari fosse vero, speriamo. Ho un autore di cui mi manca un libro per completare la trilogia e non lo ristampano: (Marco Salvador) ciclo del Longobardo