“Risotto al veleno” di Donatella Massara [ #EbookIncipit ]

donatella_massaraLa rubrica #EbookIncipit di eBookReaderItalia.com è un appuntamento con gli ebook autoprodotti, il selfpublishing, e con i libri pubblicati in solo formato digitale. Leggerete qui l’anteprima di ebook distribuiti in proprio oppure attraverso piattaforme selfpub, ma anche progettati da “editori 100per100 digitali”. Non parliamo addosso a un autore e ai suoi scritti, invece vi offriamo in lettura l’incipit della sua opera, un’anteprima delle prime tre “cartelle” – come si dice in gergo editoriale – cioè 5400 battute.

In #EbookIncipit è l’autore a mettersi in gioco con i brani d’inizio del suo ebook. Il titolo che vi proponiamo oggi è…

 

Risotto al veleno

di Donatella Massara

1

Il corpo di Habwel Manyang era stato trovato senza vita sulla passeggiata Byron, non distante dalla Porta del Paradiso, luogo d’arte di pregevole valore. Una compagnia di turisti che camminava sulla via Julia Augusta per arrivare in un paio d’ore ad Albenga, aveva individuato una forma sul terreno, subito identificata: un cadavere di sesso maschile stava lì, probabilmente da alcune ore. Era in una posa quasi composta, certo non come se avesse realmente faticato per raggiungere, fra sterpi, cespugli, arbusti essiccati, il bordo della ripidissima collina.

La polizia, intervenuta a una decina di minuti dalla chiamata, aveva riconosciuto sul corpo del morto i segni dell’avvelenamento. E mentre gli agenti procedevano a scattare fotografie, annotare rilevazioni di dettagli e perlustrare la zona intorno al cadavere, un agente, non da molto reclutato, accostò il commissario.


«Mi scusi se mi permetto, ma a me pare, che il cadavere assomigli molto all’onorevole Manyang, quel deputato che fa parte di Formazione mista.»

«Va bene, Corato mi fido della sua memoria visiva però non dica niente per ora e aspetti che sia io a fare il riconoscimento.»

Convinto che il morto fosse quell’onorevole di pelle nera che da alcuni anni occupava un seggio alla Camera, pensò bene di chiamare Roma, il comando centrale e il Ministero dell’Interno, per avvertire che, probabilmente, ci si trovava di fronte alla morte, non del tutto chiara, di un onorevole del Parlamento italiano. La risposta che gli arrivò, a tempo di record, fu tenere la stampa all’oscuro del ritrovamento, almeno finché qualche elemento accertabile sulla fine dell’onorevole non fosse stato scritto sull’agenda delle indagini. Non si preoccupasse di avvertire i parenti, i compagni di partito o chi altri perché ci avrebbero pensato loro. Il commissario radunò il piccolo numero di agenti a sua disposizione.

«Potrebbe essere persona nota e, per il momento, non è il caso di parlare di un uomo non identificato, che potrebbe essere, come dire? un clandestino, un immigrato, una persona di cui non abbiamo l’identità, giusto? Quindi ripeto: silenzio con la stampa. Anzi silenzio con tutti.»

Quando Mariella aveva telefonato a Marisa che aveva riferito a Cinzia, le due donne erano venute a sapere che il cadavere era stato identificato senza paura di sbagliare. In Brianza faceva ancora caldo il 5 settembre 2010, giorno della comunicazione del decesso di Habwel Manyang, dirigente di Formazione mista, eletto nella penultima tornata elettorale alla Camera, italiano di cittadinanza, ma di origine sudanese. Cinzia e Marisa si sarebbero messe in auto dopo un’ora per raggiungere a Milano il Club delle Donne. La telefonata, arrivata verso le 19, interrompeva i preparativi della cena. Mariella Salvi aveva annunciato la morte di Habwel Manyang, risalente a alcuni giorni prima. Erano già conosciute le circostanze del ritrovamento del corpo. L’avevano trovato sulle sponde della collina costeggiata dalla strada panoramica, la vecchia strada romana che da quel tratto congiunge Alassio con Albenga. La polizia, entrata nella villa dell’onorevole, collocata a metà della collina, dove l’onorevole si rifugiava, libero dagli impegni politici, per passarvi i fine settimana, aveva ritrovato, fra i resti significativi, tracce di cibo e un piatto di risotto ai funghi. Qui era stata rinvenuta la presenza del veleno, ma erano ancora in corso gli accertamenti. Una nota strana, di solito le analisi scientifiche procedono su più sicuri binari.

Cinzia, Mariella e Habwel avevano fatto parte dello stesso gruppo politico della sinistra extraparlamentare, negli anni ’70. Poi le loro strade si erano divise. In questi anni lui, come Mariella, aveva inseguito la carriera politica. Erano stati iscritti al Partito della sinistra fino al 1996, quando una clamorosa scissione li aveva portati con altri dirigenti a congiungersi a una formazione di centro destra.

Cinzia era caduta nel silenzio. Rievocava i ricordi che li riguardavano. Le veniva ostinatamente in mente quella volta che Habwel era andato a fare la spesa e lei l’aveva accompagnato. Ordinare 1 kg di pane fu un’impresa. Dopo avere fatto la sua richiesta, imbastì un discorso, diretto alla panettiera, per spiegare quanto l’aumento del prezzo del pane andasse a incidere sul valore delle merci, poiché aumentando il costo necessario al mantenimento della classe operaia, ogni padrone avrebbe alzato il prezzo della merce da lui prodotta. Se lei avesse regalato il pane, anziché venderlo, si sarebbero abbassate di valore le altre merci, e, fra esse, la forza lavoro. Essendo però questa la merce più preziosa, non sarebbe mai diventata pari a zero, altrimenti si sarebbe estinta nella sua funzione di classe lavoratrice, di conseguenza avrebbe agito per difendere il proprio valore e, parallelamente, avrebbe ripensato l’intera società. Nella pratica la rivoluzione avrebbe portato anche alla panettiera che aveva regalato il pane la prosperità, la giustizia e le nuove speranze per sé e la sua prole. La panettiera, allungandogli il chilo di banane all’olio, aveva risposto che non era interessata al progetto e preferiva l’uovo oggi che la gallina domani. Ma Habwel, tutt’altro che sconfitto dalla prontezza della commerciante, aveva perseverato a spiegarle che questo suo ragionamento avrebbe provocato solo disoccupazione, perdita di valore del mercato e discesa del profitto anche per lei, ma a quel punto la gente protestò per la fila bloccata e loro due se ne andarono dal negozio.

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  • Autore: Donatella Massara
  • Bio: autrice di formazione filosofica, classe 1950, si occupa di comunicazione della storia e del pensiero delle donne.
  • Anno pubblicazione: 2014
  • Lingua:  italiano
  • Categorie: noir politico-sociale
  • Pubblicato con: Ebook @ Women, casa editrice digitale femminista
  • Formati ebook disponibili: epub; formato Kindle
  • Dimensione file: n.p.
  • Lunghezza: n.p.
  • Protezione: social DRM
  • File/Record aggiornato il: n.p.
  • ISBN: 9788898880003
  • Prezzo: € 4,99

Link epub su Ebook @ Women

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