Kindle PaperWhite: le nostre prime impressioni (e un confronto con il Kobo Glo)

Abbiamo acquistato il Kindle PaperWhite su Amazon.com alla fine di settembre. Dopo circa un mese e con qualche giorno di ritardo – grande successo di vendite si è registrato in terra americana, il che ha costretto Amazon a posticipare con altre anche la nostra spedizione – è finalmente nelle nostre mani.

La home screen del Kindle PaperWhite

La home screen del Kindle PaperWhite

Il PaperWhite in nostro possesso è il modello Wi-Fi da 119 dollari, sponsorizzato con inserti pubblicitari non invasivi nella parte bassa della home screen e – a piena pagina – durante lo stand-by.
In Italia il Kindle PaperWhite è in prevendita. Il modello solo Wi-Fi costa 129 euro, quello a 189 euro ha Wi-Fi + 3G (con la connessione telefonica gratuita per collegarsi allo store online di Amazon.it in assenza di connettività Wi-Fi). Le prime consegne inizieranno il prossimo 22 novembre e proprio per questo motivo non vale più la pena acquistarlo negli Usa. Tra tasse doganali e spese di spedizioni intercontinentali (noi ci siamo avvalsi dell’ottimo servizio di SpedizionidagliUsa.com) il costo del Kindle PaperWhite può lievitare fino a circa 160 euro.

Kindle PaperWhite è il primo ebook reader a inchiostro elettronico con schermo illuminato prodotto da Amazon. Lo schermo tattile da 6 pollici è il modello “Pearl” ad alta risoluzione (768×1024 pixel) di E-Ink. In Italia con analoghe caratteristiche tecniche di schermo è in vendita già da qualche settimana il Kobo Glo, anch’esso a 129 euro.

Kobo Glo e Kindle PaperWhite

Kobo Glo e Kindle PaperWhite

Dal punto di vista costruttivo il PaperWhite è impeccabile. Il design, pulito ed essenziale, e i materiali impiegati sono uguali a quelli del Kindle “base” (quello non touchscreen, venduto a 79 euro). Il piacevole rivestimento gommoso del guscio posteriore garantisce una buona presa e la plastica nera opaca della cornice attorno allo schermo non riflette la luce, anche se trattiene qualche impronta (come peraltro accade sui dispositivi Kobo con scocca di colore nero, lo si può notare qui).

L’illuminazione frontale è la vera novità del Kindle PaperWhite. Come abbiamo anticipato, lo schermo è illuminato grazie a una “griglia forellata” che diffonde la luce emessa da 4 piccole lampadine (led) direttamente sul pannello a inchiostro elettronico sul quale viene riprodotto il contenuto del libro digitale.

Secondo Amazon questa specifica soluzione progettuale, oltre a garantire un’illuminazione uniforme su tutta la superficie di lettura, rende lo sfondo del pannello a inchiostro elettronico quasi bianco e la tonalità di nero dei caratteri particolarmente intensa.

E in effetti è così: in condizioni di scarsa luminosità nell’ambiente circostante l’illuminazione frontale del PaperWhite funziona davvero bene e la leggibilità è molto buona. L’unico inconveniente che ci sentiamo di evidenziare è la presenza di zone d’ombra grigiastre – passateci questa definizione apparentemente poco tecnica ma descrittiva – in prossimità della parte bassa dello schermo, nelle quali lo sfondo è meno illuminato (o più grigio) rispetto al resto dell’area di lettura. Amazon ha pubblicato (qui) una serie di foto di come appare lo schermo del PaperWhite in diverse condizioni di luce ambientale mettendo così implicitamente al corrente i potenziali clienti delle presenza delle chiazze più scure.
L’inconveniente è stato segnalato anche in alcune recensioni che i clienti americani hanno lasciato fino ad oggi su Amazon.com. Nel momento in cui scriviamo questo articolo la valutazione attribuita al Kindle PaperWhite “americano” è di quasi quattro stelle su cinque su una base di 715 recensioni cliente. A puro titolo di confronto il Kindle “base” sta ottenendo una valutazione di quattro su cinque stelle con 362 recensioni su Amazon.com e quasi cinque su cinque stelle con 102 recensioni su Amazon.it. Il Kindle illuminato sembra essere in linea con le valutazioni attribuite al modello “base”.

Kindle PW: lo slider per la regolazione della luminosità

Kindle PW: lo slider per la regolazione della luminosità

Kindle PW: si notano le chiazze grigie alla base dello schermo

Kindle PW: si notano le chiazze grigie alla base dello schermo

Le zone d’ombra potrebbero dipendere dalle quattro piccole luci posizionate sotto il bordo inferiore della cornice. Nella foto successiva si vedono chiaramente quattro punti luminosi: sono i quattro led che il dispositivo accende per illuminare l’area di lettura. L’intensità luminosa è regolabile tramite un comodo slider dell’interfaccia utente.

Kindle PW: sotto la cornice si intravedono i 4 led che illuminano lo schermo

Kindle PW: sotto la cornice si intravedono i 4 led che illuminano lo schermo

Ma veniamo al dunque: meglio il Kindle PaperWhite o il Kobo Glo?
È la domanda che più di frequente ci siamo sentiti porre in questi giorni di ottobre, dopo la presentazione ufficiale dei lettori Kobo targati Mondadori. Accenniamo qui a una possibile risposta, ben sapendo che la scelta tra uno o l’altro dispositivo dipende da tanti fattori – spesso del tutto personali – e non solo dal metodo con il quale viene illuminato lo schermo (anche se questo ha, ovviamente, delle ricadute sul confort di lettura che è, lo ricordiamo, un parametro molto soggettivo).

Secondo noi l’illuminazione del Kobo Glo, pur essendo realizzata con una tecnologia diversa e in teoria meno raffinata, non ha nulla da invidiare a quella del Kindle PaperWhite. La luce diffusa dal Kobo Glo tende leggermente a una colorazione azzurrina, ma l’area di lettura è illuminata in modo uniforme anche se qualche “baffo” più luminoso è visibile in prossimità del bordo inferiore dello schermo dove il Kobo Glo mostra sempre la toolbar nera per la regolazione dell’intensità luminosa. Il nero dei caratteri è meno intenso rispetto a quello del Kindle PaperWhite, ma non pregiudica assolutamente il confort di lettura che rimane comunque molto elevato, grazie anche alle numerose possibilità (più o meno avanzate) di personalizzare il carattere impiegato per la lettura.

Kobo Glo e Kindle PaperWhite: entrambi con la luminosità al massimo

Kobo Glo e Kindle PaperWhite: entrambi con la luminosità al massimo

Kobo Glo: alla base dello schermo è presente la toolbar per la regolazione della luminosità (quando accesa)

A illuminazione dello schermo accesa lo sfondo del Kindle PaperWhite a nostro parere è poco più bianco – a parità di condizioni ambientali di contorno – rispetto a quello del Kobo Glo. Le zone d’ombra sul Kindle PW, secondo quanto da noi sperimentato, sono visibili e si estendono per circa 1/1.5 centrimenti sull’area di lettura a partire dal bordo inferiore dello schermo. Si tratta quindi di una piccola porzione dello schermo che potrebbe essere occupata anche solo da qualche riga (ovviamente tutto dipende dal valore di interlinea e dalle dimensioni del carattere in uso). Abbiamo utilizzato il Kindle PaperWhite per poco più di un paio di giornate e le zone grigiastre non hanno infastidito la lettura, però non neghiamo di essere stati abbastanza sorpresi al vederle, soprattutto dopo che l’imponente macchina pubblicitaria di Amazon aveva presentato il Kindle PaperWhite come il miglior ebook reader al mondo.

Kindle PW: si notano le chiazze grigie alla base dello schermo

Kindle PW: si notano le chiazze grigie alla base dello schermo

A nostro parere quanti di voi in questi primi giorni di ottobre hanno acquistato un Kobo Glo non hanno nulla da rimpiangere nel confronto con l’illuminazione del PaperWhite, e anzi, dal momento che i dispositivi Kobo-Mondadori supportano il formato ePub, i possessori di Kobo potranno avvalersi di qualche opportunità in più nello scegliere la libreria dalla quale acquistare i propri ebook. Questo per dirvi che è proprio sulle funzionalità e sull’aderenza o meno a formati “aperti” (come ePub) che si dovrebbe basare la scelta tra la proposta di Amazon e quella di Mondadori. Ma di questo parleremo con voi nella recensione completa dei due dispositivi.

Nel frattempo, se avete domande o volete contribuire con il vostro parere (in particolare ci rivolgiamo ai possessori del Kobo Glo e, da fine novembre, a quelli del Kindle PaperWhite) siete i benvenuti nei commenti a questo articolo.

Su G+ abbiamo pubblicato alcuni scati con il confronto Kindle PW e Kobo Glo in una stanza quasi buia:
//bit.ly/RfIyCs (dispositivi con luminosità al 100%)
//bit.ly/T5SLiF (dispositivi con luminosità a circa 25/30% del valore massimo)

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168 Commenti

  1. Ciao, e grazie per le informazioni. La mia domanda è: la differenza tra il paperwhite e il touch è solo nella illuminazione? Se sì, vale la pena comnpreare il paperwhite? Non è che poi al buio è comunqe più confortevole leggere con una luce esterna piuttosto che con l’illuminazione integrata? Non so se sono stata chiara. Grazie

    • Ciao Cinzia, io ho il Kobo Glo e ti posso garantire che l’illuuminazione dello schermo e di gran lunga migliore rispetto a quella esterna.
      La puoi regolare in funzione del livello di illuminazione generale e leggere anche in un ambiente in penombra o al buio.
      Non avrai mai problemi di ombre proiettate da oggetti o dalle mani o fastidiosi riflessi generati dalle lampade, comprese quelle che si applicano sui bordi del lettore. Inoltre ti permette di assumere la posizione di lettura che preferisci senza doverti preoccupare della provenienza della fonte di luce.
      Per esprienza personale te lo consiglio.

  2. Ero propenso già da prima per il Kobo Glo e continuo a esserlo 🙂

    Resta il problema degli ebook in formato .azw che ho e che non potrò leggere col Kobo.

    • E chi lo dice che non si possono leggere i libri del Kindle? 😀

      Io con Calibre ho convertito tutti i libri regolarmente acquistati su Kindle PC (e tablet) in epub e li ho trasferiti su un Nook Simple Touch…

      L’ho appena venduto proprio per comprare un Kobo Glo, ammesso che si trovino a Roma 😛

  3. Eh.. io ero partito convintissimo per il PW poi, dopo essermi letto decine di commenti sull’illuminazione non uniforme dello schermo e aver visto svariate foto e video di confronto, mi sa proprio che opterò per il Kobo Glo… ho potuto provarlo in un paio di librerie e mi è sembrato ottimo. La luce dei led tende effettivamente un po’ al blu ma almeno non ci sono coni di luce e lo schermo appare illuminato in modo uniforme (cosa per me fondamentale).

  4. Scusate,ma se nel kindle ci fosse la barra nera in basso si noterebbe meno la difformita’ di luce in basso.Cioe’, non e’ una questione di didpositivi ma di rendere
    graficamente la pagina.Io ho un sony prst1
    e un kindle base e devo dire che come contrasto caratteri il kindle e’ molto piu’ contrastato.

    • Concordo perfettamente con Davide, nel kobo mi sembra che sia proprio la toolbar scura a mascherare un pò la cosa, del resto è proprio il tipo di tecnologia che ha queste caratteristiche. Secondo me sono 2 dispositivi di pari livello, per quanto riguarda i difetti poi, il kindle ha questi “coni” ma il kobo è più lento e ogni tanto può anche piantarsi..

      • Io la barra scura l’ho settata al bianco e devo dire che si nota meno. Tuttavia, noto che nel Kobo Glo il testo non arriva mai lì sotto e non ne è pregiudicato. Allo stato attuale, mi sembra evidente che la tecnologia non consenta diversamente. Non mi stupirei se tra un anno uscissero dispositivi totalmente bianchi, senza aree d’ombra. Così, tanto per farci spendere nuovamente soldi…

  5. Salve. Io non ho mai avuto un kindle. Lo avrei acquistato subitissimo appena fosse stato messo in vendita in Italia.
    Poi, viste le varie recensioni americane e non sapendo quando sarebbe arrivato, ho acquistato il Kobo Glo: sono contentissima della scelta!! Io lo trovo velocissimo, soprattutto nel cambio pagina, che viene eseguita con un tocco anche MOLTO leggero della superficie.
    Ripeto, non ho mai avuto un Kindle quindi non so la sua “velocità” ma, del mio Kobo Glo sono veramente soddisfatta.
    Come ho già scritto, ho convertito un “libro” di più di 2000 pagine da pdf in epub (con solo testo, no grafici nè tabelle) e la lettura è PERFETTA visto che posso cambiare i caratteri come voglio. Nel momento in cui chiudo la copertina della custodia, con illuminazione accesa dell’ereader e dopo la riapro, il dispositivo si riaccende senza la barra sottostante e le zone d’ombra non ci sono come nel Kindle (Kindle visto solo nelle foto però ….) : a mio avviso sono molto molto meno evidenti.
    Non so se questo possa essere condiviso da chi è in possesso del Kobo Glo.
    Io comunque ne sono veramente soddisfatta!!!!!!

    • Grazie Carla 🙂 non mi ero accorto che chiudendo la copertina e riaprendola scompariva la barra nera… condivido appieno, il Kobo Glo è davvero ottimo.

    • Sottoscrivo

    • Alberto C says:

      Concordo perfettamente. E’ già un pò che utilizzo il mio Kobo Glo e mi trovo benissimo. Anche io ho convertito alcuni testi in epub. Sono molto soddisfatto. Per quanto riguarda la tendenza al “blu” dello sfondo. Beh! E’ un’inezia che nemmeno si nota e sono piccole sottigliezze che non precludono la piacevolezza della lettura nè creano fastidi visivi. Lo consiglio.

  6. salve
    felice possessore di kobo glo, un bel oggetto, ero giá soddisfato dal nook glo, ma il kobo in quanto illuminazione é nettamente migliore, sopratutto per la possibilitá di Cambiare il refresh pagina a mio piacere, infatti il problema degli illuminati é che la definizione dei caratteri é inferiore a ai readers non illuminati, con il nook ció non era possibile e quindi, potendo fare refresh pagina solo ogni 6 cambi pagina, i caratteri perdevano definizione in modo importante, con ció anche il nook glo é un ottimo lettore e quando il libro che leggi é bello ci si dimentica del lettore.
    rispetto al supposto +bianco del kindle, ció mi pare un falso problema!
    mi pare infatti che si occupi troppo del hardware, come quando in campo hifi ci si preoccupa piú di come suona l’impianto che della musica stessa.
    pietro

  7. cobrettino says:

    Salve a tutti!
    Avrei una domanda da porre ai possessori del Kobo Glo o Touch.
    Sono per caso compatibili con il sistema operativo Windows XP?
    Grazie a chi vorrà rispondermi…

  8. Ciao cobrettino, tutti i dispositivi vengono letti da XP come una chiavetta usb.

    Per i file azw non si può convertirli con calibre?

    Mi sembra che la barra nera del Kobo si può rendere bianca, e non si notano ombre.

  9. La differenza tra Kindle Paperwhite e Kobo Glo non dovrebbe essere fatta tanto sui dettagli dell’illuminazione, quanto su aspetti ben più importanti e dei quali Simone ha accennato nell’articolo.

    Siamo o non siamo proprietari dei libri acquistati tramite Amazon, e del Kindle stesso?
    Leggete qui:
    //ebci.it/wp/fuorilegge-per-amazon/

    Non ho mai avuto simpatia per Amazon, che con la sua politica di vendere l’hardware sottocosto e regalare l’assistenza ha minato il corretto sviluppo dell’editoria digitale e la sana concorrenza, ma ora alla luce di certi fatti sono sempre più anti Amazon (che peraltro non regala più né in dispositivi né l’assistenza.)

    Luke

    • Ciao, lungi da me fare l’avvocato di Amazon ma, poiché Amazon nn si mette, credo, a controllare uno per uno tutti gli account o peggio ogni singolo acquisto fatto da milioni di utenti nel mondo (se non altro per una questione di privacy no?) mi piacerebbe tanto sapere cosa ha combinato la sfortunata protagonista dell’articolo (perché qualcosa avrà fatto, Amazon sarà cattiva e diabolica ma non compie un atto tanto risoluto e a rischio critiche così tanto per non annoiarsi..) anche per dare un giudizio più equilibrato sulla vicenda. Opinione personale: il mercato ebook e dei download in genere ha potuto godere della mostruosa lentezza della politica nel legiferare in proposito ma, più si andrà avanti, più il legislatore si occuperà della materia e allora queste grandi multinazionali non potranno più fare il bello e il cattivo tempo!

      • @ Michele

        La signora, norvegese, ha acquistato via wifi un contenuto digitale dal Regno Unito. Presumibilmente, dall’IP del suo device hanno appurato che non era consentito acquistare dalla norvegia dei contenuti destinati al mercato UK. Tanto più che Amazon non è nemmeno presente -ancora- nel mercato norvegese. Cme dici giustamente, è il legislatore che deve fare chiarezza. È evidente che la crescita di questi mercati elettronici è più veloce dell’adeguamento normativo in merito.

    • Ho seguito la vicenda in questione e in effetti non è una cosa simpatica. Specie perché Amazon si è sempre distinta nel post-vendita. Tuttavia, qui il problema sembra essere l’editore. Il fatto è che quando un libro viene pubblicato non tutti i paesi possono vantare il diritto di distribuirlo. In questo caso, a quanto pare, sono stati fatti acquisti dalla Norvegia sul sito UK. In teoria, la cosa si può fare, cambiando di volta in volta l’account. In pratica, l’editore potrebbe infastidirsi, e non poco, perché magari stava trattando il prezzo di quel determinato ebook con un editore di un altro paese. Sono, credo, gli effetti della globalizzazione. Mentre negli USA la politica è uniforme per tutti gli stati, in Europa ci sono realtà editoriali diverse, con annessi diritti.
      Il problema, semmai, è la cancellazione senza preavviso. Tutt’al più, sarebbe Amazon stessa a dover impedire l’acquisto da dispositivi esterni al mercato cui si fa riferimento, perlomeno per quei titoli che non devono ancora essere disponibili nei paesi da cui si acquista. I modi sono condannabili. L’intento non credo. Ma non può ricadere sull’utente finale, così, senza preavviso, in maniera coatta. Resta inteso che acquistare da loro significa avere la licenza d’uso. È l’annosa questione dei sistemi cloud e dei contenuti digitali. Non dubito che verranno presi provvedimenti e sarà fatta chiarezza a livello internazionale in merito al più presto. Il fenomeno ormai è in espansione ovunque e non riguarda solo gli ebook!

  10. Ciao, grazie per l’articolo è stato veramente molto utile. Mi potete solo confermare che non c’è modo con il Kobo Glo di leggere gli ebook scaricati da Amazon? ci sono altre limitazioni sui formati? Grazie in anticipo per l’aiuto

  11. Se vuoi comprare un ebook da Amazon, lo puoi leggere solo con Kindle, ereader o app.

    Quindi se vuoi lo scarichi sull’applicazione per il pc e lo converti in epub con un programma tipo Calibre.

    • A quanto mi risulta non è per niente facile convertire in epub il formato proprietario di Amazon, si vede che a Seattle ci studiano..

      • Ciao,
        convertire epub in mobi o mobi (da Amazon) ad epub con Calibre richiede lo stesso sforzo: 2 click. Purtroppo anche moooolti epub in vendita sono protetti da Adobe-DRM, per poterli convertire bisogna rimuovere la protezione come per i mobi. In entrambi i casi il problema della rimozione si risolve con l’installazione di qualche plugin su Calibre, niente di più semplice!

    • Però la conversione è di per se illegale in quanto l’unico modo per farlo è rimuovere i DRM. (inoltre probabilmente è più facile fare la conversione degli ePub degli altri store in formato Mobi e renderli adatta al Kindle che viceversa visto che Amazon si aggiorna sempre più di frequente per evitare questa prassi)

  12. Giusto per capire: con il Kindle posso acquistare praticamente solo su Amazon (visto che su altre librerie web, tipo ibs, mi pare che gli ebook siano sostanzialmente solo in epub) mentre con il Kobo posso acquistare ovunque tranne che su Amazon? E’ corretto?

  13. A volte dopo lo stand by nel glo non compare la barra nera, non ci sono sbavature e l’illuminazione è uniforme

  14. Attualmente possiedo un Biblet. Leggo solo di sera e quindi mi sono creato una custodia con una piccola lampada a led (quelle da notebook alimentate da usb). Ovviamente il tutto è più scomodo della soluzione Kobo. Ora prima di spendere di nuovo 100 euro (o poco più)mi domando: ne vale la pena? I difetti che più mi infastidiscono attualmente sono che dopo un centinaio di pagine il biblet diventa molto lento nei cambi (come se ci fosse una cache che si satura) e la batteria dopo un anno di utilizzo sembra già durare molto meno. Inoltre il touch è praticamente inutilizzabile per lentezza e imprecisione. La navigazione web (anche per il solo negozio) è meglio lasciarla perdere e il dizionario è inutilizzabile (o per lo meno macchinoso).
    Quindi oltre all’indubbia comodità della luce integrata, riuscirà il Kobo a risolvermi questi problemi?

    • Per quanto riguarda l’illuminazione ho già dato un mio parere a Cinzia più in alto nei commenti.
      Per quel che riguarda invece la velocità di cambio pagina, l’uso del dizionario non ho notato nessun rallentamento apprezzabile anche con l’ultimo ebook letto che aveva oltre 300 pagine. Sicuramente il processore da 1 Ghz aiuta molto anche se deve farsi carico di una maggiore risoluzione rispetto ai modelli da 600×800.

  15. Come dice giustamente Simone, la scelta va fatta in base a dove si pensa di acquistare contenuti. Preferite Amazon e/o avete già un account attivo? Prendete il PW. Non avete ancora un ebook reader, men che meno illuminato? Prendete il Kobo Glo. A parte piccolezze, si equivalgono e rendono entrambi egregiamente in condizioni di luce scarsa. Per ora, ho solo il Glo e a breve avrò il PW. A me servono entrambi, per vari motivi. Posso però felicemente dire che il Kobo Glo è eccezionale e che la luce integrata fa lo schermo quasi bianco anche di giorno, specie se non si ha la luce diretta sullo schermo. In pieno sole, direi di spegnere l’illuminazione. In un ambiente chiuso, ancorché illuminato dalla luce del giorno, accendere la luce interna migliora notevolmente l’esperienza di lettura. Specie se, come me, non si ama il riflesso grigiastro dell’eInk. Le diatribe sulla durata della batteria con o senza luce accesa, per come la vedo io, sono solo questione di lana caprina: a meno che non si intenda partire per un mese senza caricatore per poi leggere due ore di seguito al giorno, non vedo il problema nel dover caricare il dispositivo. Per inciso, il Glo impiega davvero poco ad effettuare una carica completa. Semmai, attenti al wifi acceso. Quello sì che consuma, e parecchio!

  16. Vorrei fare una domanda (che non vuole essere ne retorica o ironica), soprattutto a LUKE, che si è definito contro Amazon e la sua politica: ok Amazon è questa, la sua politica è questa, perché allora ha così tanto successo? com’è possibile che milioni d’utenti accettino queste condizioni contrattuali/capestro?? ma soprattutto, come possono agire gli utenti registrati affinché Amazon cambi la propria politica? In punta di diritto è possibile agire in qualche modo affinché tali condizioni siano attenuate? Non parlo solo di Amazon ma anche di Apple..

    • Direi per la sua ottima politica di social engineering (marketing e persuasione), perchè è stato precursore da un punto di vista tecnologico e di prezzo. Oggi però deve confrontarsi con altre realtà.

    • Secondo in primis perchè il nome Amazon fa tanto e la gente non è molto informata di come funziona il mondo eBook (vincoli, DMR, etc.). Subito dopo per il fatto che tutti gli altri editori italiani sono arrivati temporalmente dopo Amazon, proponendo le loro offerte di libri (e di lettori come IBS e Mondadori) mentre sul sito del gigante americano c’era già della disponibilità.
      Io credo che la soluzione migliore per i lettori sia l’utilizzo obbligatorio di un formato comune a tutti i lettori (anche con DRM, ma quantomeno utilizzabile indipendentemente da dispositivo), ma questo non verrà mai proposto da chi vende libri e produce lettori… In primis Amazon che sa che vendendo il Kindle otterà altri soldi dal suo store dei libri, perché tolti gli “smanettoni” che hanno intenzione di violare i DMR, tutti gli altri compreranno libri solo dal suo store (guadagnando così non solo dal lettore).

  17. CMQ, se si compra su Amazon non si riesce a leggere lìebook sul Kobo.

    Il Kobo legge si i mobi, ma Amazon rilascia i kf8 o azw, quindi non si leggono.

  18. E pazienza…ormai si trovano gli stessi libri e anche più negli altri store ed i prezzi sono allineati. Amazon può tenersi stretto il suo kindle, i suoi formati e compagnia bella 😉

  19. è quello che intendevo dire, a parte libri particolari e offerte, bene o male offrono le stesse cose.

    • Il fatto è che non esiste alcuna concorrenza sui prezzi: sono tutti più o meno allineati e giustamente si fanno la lotta su dispositivi vari o offrendo servizi particolari. Amazon ha la sua forza nell’esperienza, nell’essere da tempo distributore di ebook e nel fatto che ormai vende davvero di tutto, con consegna in tempi record, soprattutto per un dinosauro come l’Italia. E si appresta a racimolare non pochi clienti con il nuovo Kindle Fire, che permetterà di scaricare musica, film e serie televisive. Chi fosse interessato ai soli ebook fa benissimo a prendersi un Kobo e via. Al momento, onestamente, non vedo competitor degni di nota. Tanto più che, come detto sopra, i prezzi degli ebook nuovi sono -tristemente- gli stessi ovunque. Che poi mi regalino i classici a 0,99 me ne infischio, dato che li posso reperire ovunque gratuitamente. Se non altro, Amazon ha aperto la strada a tante innovazioni, anche e soprattutto a livello funzionale e di prezzo. Prima di loro, nessuno ti dava la possibilità di scaricare una congrua anteprima, nessuno regalava libri gratuiti, nessuno faceva ereader economici, nessuno offriva la stessa cortesia e prontezza nell’assistenza (su Amazon se hai un problema e sei registrato, basta cliccare su ‘chiamami subito’ e ti telefonano immediatamente dopo che hai cliccato: è nelle piccole cose che si fa la differenza, soprattutto ora che il mercato si sta livellando).
      Premesso che adoro il mio Kobo Glo, vi racconto un piccolo aneddoto. Avevo un Cybook Opus della Bookeen (159 euro, due anni fa), nota casa francese. Ancora in garanzia, ho contattato l’assistenza (scrivendo in inglese o francese, l’italiano manco sanno cosa sia) perché lo schermo ha improvvisamente smesso di funzionare e mi hanno risposto dopo DUE SETTIMANE chiedendomi di mandar loro una foto del lettore. Ad oggi, non ho ancora ricevuto risposta in merito. Sono passati dieci giorni. Ad agosto avevo comprato (a 99 euro) un Kindle base (ero diffidente anch’io nei confronti di Amazon per via di tutte le perplessità che tutti elencano di continuo) e -vuoi per il caldo, vuoi per non so cosa- il retro del dispositivo si è scolorito a contatto col sudore della mano (non avevo comprato alcuna custodia e di caldo ne ha fatto quest’estate). Li ho chiamati e, senza mettere minimamente in dubbio la mia buona fede, né sapere cosa potessi aver fatto all’ereader, nel giro di 6 giorni (6 GIORNI!) mi hanno mandato a spese loro un corriere a ritirare il mio Kindle e me ne hanno inviato uno nuovo di zecca. Ognuno è libero di credere quel che vuole, ma per me questo conta più di ogni cosa, visto che lavoro dieci ore al giorno per guadagnare i soldi che poi spendo per questi aggeggi.

      • Beh, l’attenzione per la clientela da parte di Amazon è proverbiale! forse proprio la concorrenza sempre più agguerrita spingerà Amazon ad attenuare e modificare le condiz. contrattuali di cui s’è parlato.

  20. Michele G. says:

    Mi pare che qui si stia facendo un po’ di confusione. Non si tratta di politica o non politica. E’ una questione di formati. Amazon ha già scelto all’inizio di esser “chiusa” e di farsi un proprio formato in casa. Esiste uno standard internazionale, il formato EPUB che è un formato aperto ma Amazon ha scelto deliberatamente di ignorarlo e di farsene uno suo. Questa è una politica molto simile a quella di Apple che mina pesantemente la libertà di chi usufruisce dei contenuti.
    Quindi non si tratta di gusti personali ma di un problema deontologico ben preciso. E anche chi sceglie di acquistare Kindle deve essere consapevole di questo.
    Io non acquisto Kindle perché non voglio che un formamto “chiuso” rischi di diventare il “monopolio” e quindi preferisco alimentare il mercato supportando sistemi alternativi.
    I gusti e le scelte personali sono indiscutibili, ma chi difende Amazon alla “cieca” prima di parlare potrebbe alemeno informarsi un po’ di più sull’argomento. Qui non stiamo parlando di calcio ma della nostra libertà.
    Un saluto

    • Siamo tutti molto ben informati, non temere. 🙂 Così come sappiamo tutti che i formati si possono convertire agevolmente. Il problema non è (solo) Amazon. È il DRM. Tolto quello, si converte che è una meraviglia. Il DRM, per chi ancora non lo sapesse, è anche negli epub. E ci sono -anche se illegali- diversi modi di aggirare il DRM, volendo. Semmai, bisogna imparare a fare delle copie sui propri Hard Disk, onde evitare di avere tutti i propri ebook su un dispositivo cui chiunque possa accedere in remoto. Anche perché, detta come la dici tu, sembra che i milioni di persone che comprano da Amazon siano solo una massa di idioti ignoranti. E non è così.

  21. Aggiungo inoltre che sia Amazon sia Kobo/Mondadori concedono una licenza d’uso illimitata. Di fatto, quindi, non siamo proprietari di nulla. Sul sito Feltrinelli, per fare un altro esempio, la licenza è stabilita di volta in volta dall’editore dell’ebook acquistato. Non solo, ma se uno si perde il file, Feltrinelli non è tenuta a inviarlo nuovamente. Andrà pagato una seconda volta, nel caso lo si cancellasse per errore. Con tutte le limitazioni del caso, preferisco allora poter accedere ai file da me acquistati e riposti nei servizi cloud (per quanto, come tutti, preferirei il possesso vero e proprio, è ovvio), in modo da poter eliminare e scaricare nuovamente quanto da me regolarmente pagato, ancorché in licenza d’uso (ecco che decade quindi l’utilità della memoria espandibile: dubito che si leggano 1000 libri contemporaneamente sullo stesso reader!). Certo è che bisogna fruirne sul dispositivo messo a disposizione. Anche perché, se parliamo di download LEGALI, tutti -più o meno- i fornitori più noti ne limitano il numero di copie di cui si può usufruire sui vari dispositivi.

  22. Francesco says:

    Premettendo che non ho ancora un ereader e non mi alletta il sistema amazon; mettendola sul piano socio-culturale non sarà che noi siamo ancora molto legati alla materialità e all’idea tradizionale di proprietà? Non che sia sbagliato, ma penso che cercare di adattare l’evoluzione digitale dei beni ai nostri standard di libero e assoluto godimento erga omnes sia, seppur giusto, tendenzialmente impossibile. La riservatezza per dirne una…ve la ricordate? Purtroppo e per fortuna ogni azione quotidiana è ormai sincronizzata col mondo. In conclusione mi sembra evidente che chi confida in una disciplina organica della materia che ponga dei limiti precisi, ad es. alla politica di amazon o alla diffusione dei drm, deve rassegnarsi alla luce di quanto poco o nulla sia stato fatto in altri ambiti ben più rilevanti (apple, google, facebook per citare i più “spietati”). Sarei felice di essere smentito sia da voi ma soprattutto da chi ha l’autorità per cambiare le cose 🙂

  23. Michele G says:

    @Patrizio: Sono programmatore di PC da più di vent’anni. Lasciami dire che ne so sicuramente molto sia sugli standard che sui formati e su cosa è più corretto e conveniente. L’utente medio, anche se ben informato, spesso non ha la percezione di quanto possa essere importante avere un formato “aperto” e si accontenta di poter convertire. Il formato chiuso è un drm per definizione, perché anche se tolgono il drm potrebbe arrivare un giorno in cui non esisteranno più convertitori per quel formato (proprio perché è chiuso e Amazon detiene le sue specifiche di formato segrete). Il formato “chiuso” anche senza drm resta già un DRM “di fatto”.
    Con il formato “aperto” invece si hanno le specifiche a disposizione pubblica e chiunque può realizzare un convertitore o un lettore, a prescindere dalla presenza o meno del DRM.

    Il problema del DRM negli EPUB slegato da quello del formato. Resta comunque il fatto che se io acquisto un libro in qualsiasi formato mi sento in diritto di poterlo leggere sia dal PC che dal lettore di Ebook, dal tablet o dal telefonino. E’ un po’ come se acquistassi un mp3 e potessi leggerlo solo con un lettore. E’ ridicolo.

    Ma questo è un’altro discorso…

    • Michele, visto che hai a che fare con l’informatica, prova a metterti nei panni di questi colossi tanto osteggiati. Cosa succederebbe se saltassero i server e i loro dati fossero irrecuperabili? Sarebbero ritenuti responsabili di aver perduto i nostri contenuti digitali! Concedere la licenza d’uso è anche e soprattutto un modo per difendersi in caso di problemi seri. Come dice Francesco, è un modo nuovo di usufruire delle cose. I soldi che prendono per permetterci di usufruire dei contenuti servono anche -e soprattutto- a gestire gli altissimi costi di gestione dei server e dei sistemi informatici che utilizzano per noi. Ora, non voglio dire che siano dei benefattori senza fini di lucro, lungi da me, ma sembra quasi che fare soldi sia diventato reato ormai. Lo dico perché spesso sento di gente indispettita quando deve pagare per qualcosa, in generale. Spesso e volentieri, dietro le lamentele del DRM si nasconde gente che ha il solo intento di scaricare a sbafo su torrent o programmi per il peer-to-peer, con la scusa di voler essere in grado di usufruire di un file ovunque. È un discorso assurdo, secondo me. Soprattutto perché, se proprio uno vuole, basta comprarsi un libro cartaceo e se ne fa ciò che si vuole. E poi, perché lo stesso discorso non sento mai farlo quando si scaricano -ad esempio- dei software a pagamento? Nessuno si è mai sognato, credo, di scaricare un software per un sistema operativo, pagandolo, e pretendere che quella singola copia fosse compatibile su altri sistemi operativi. Né si è tentati di venderlo su ebay dopo averlo utilizzato. Mi sbaglio? E poi: senza DRM, siamo sicuri che terremmo per noi le nostre copie? Eh no perché bisogna mettersi anche dalla parte degli autori: un conto è prestare un libro a 2/3 amici dopo averlo letto, ben altra cosa è mettere online un file ‘libero’ e permettere a MILIONI di persone di scaricarselo a sbafo con un click. Se vivessi di questo, vorresti che le tue opere fossero svendute così? Ne dubito.

  24. The_ugly_man says:

    @Simone B.
    Articolo interessante, lo stavo aspettando da tempo 😛

    @ Michele G
    Concordo con quanto scrivi.

    Però, ci sono ingegneri (e simili) che nonostante le loro conoscenze preferiscono possedere un Kindle, questo perché – a mio modesto parere – sottovalutano la necessità di poter utilizzare i libri acquistati su altri dispositivi, le cose possono cambiare…!
    Ma qui entriamo nel _baratro_ delle licenze d’uso, non voglio portare il confronto eccessivamente Off Topic, perché una delle argomentazioni è proprio la possibilità di poter convertire (a dire il vero, non sempre ottimali con i formati _problematici_).

    Ciao 🙂

  25. @ Michele G

    Michele, scusa, quindi se ho capito bene se acquisto un ebook sul kindle posso leggerlo solo lì? Mentre se lo acquisto con il kobo posso leggerlo anche su altri supporti? Io per esempio ho l’ipad e mi piacerebbe, una volta scaricato un ebook, poterlo condividere e leggerlo anche su ipad e su computer (ho un mac) e viceversa: ho alcuni ebook già sull’ipad e vorrei poterli trasferire sul reader. Con quale reader è possibile questa cosa?

    • Cinzia, se scarichi da Amazon, l’ebook te lo leggi sul Mac, sull’iPad e sull’iPhone, nonché sul PC. A patto di scaricare -gratuitamente- la relativa App. Non solo, ma i libri che inizi a leggere sul Kindle li trovi sempre perfettamente sincronizzati su TUTTI i dispositivi sui cui hai installato l’App di Amazon. Inizi sul divano di casa con l’ereader, prosegui la lettura in viaggio anche su iPad o iPhone e, volendo, te lo ritrovi nell’esatto punto in cui lo avevi lasciato anche nel Mac dell’ufficio! E tutto senza dover copiare e incollare file da un dispositivo all’altro.
      Saranno pure chiusi come sistemi, ma quanti servizi offrono?
      P.S. Anche il Kobo, Amazon docet, rende possibile la stessa cosa.

  26. sono socia della MEDIALIBRARYONLINE vorrei sapere se posso leggere e scaricare i libri che credo in formato PDF sull’ebook Kobo glo

  27. Con entrambi, sia kindle che Kobo hanno le app per ios/android sincronizzate con il lettore, ci sono anche per pc/mac quindi on ogni caso puoi leggerle legalmente sul tuo ipad

  28. Michele G says:

    @Cinzia: il problema di poter leggere gli eBook con tutti i dispositivi è legato al DRM non al formato. Ti potrebbe capitare anche con il Kobo di comperare un libro in formato epub e di trovartelo col drm quindi di poterlo leggere solo col Kobo e non poterlo trasferire. Ma in tal caso non dipende dal Kobo, bensì dall’editore che te l’ha venduto.
    Se rimuovessi il drm commetteresti formalmente un illecito ma il libro lo hai pagato e dovrebbe essere un tuo diritto trasferirlo in tutti questi dispositivi se sono tuoi e ne fai uso tu o i tuoi familiari.

    Il discorso del formato è un aggravante in più. Come dicevi anche tu in un messaggio precedente con il Kindle sei legata ad Amazon per fare qualsiasi cosa. Con il Kobo puoi comperare libri dove ti pare tranne da Amazon.

    • Partendo dal discorso dei DRM a questo punto non è più facile prendere un ebook da un qualunque store in formato libero, come ePub con DRM, e convertirlo in Mobi per leggerlo sul Kindle che prendere il formato Amazon (AWZ o KF8) e convertirlo per leggerlo sul Kobo (ad esempio)? Tutto questo perché se ho capito bene partendo da un formato libero pur con DMR esite sempre un convertitore, mentre partendo da un formato chiuso non è detto che lo stesso converitore che c’è oggi ci sarà in futuro.
      A questo punto per assurdo un lettore non ha più possibilità di comprare ovunque e riuscire a leggere con il Kindle che con un altro lettore?

  29. Comunque anche sul forum di Amazon.it gli utenti s’interrogano sulla questione…

  30. Vorrei dire una cosa che forse non è emersa dal dibattito: Amazon è un sistema chiuso, ma vi sono librerie digitali che si aprono ad Amazon, come UltimaBooks, che vende, cioè, ebook in formato Mobi specificatamente per i possessori di un Kindle, anche questa può essere una strada: spingere affinché gli ebook vengano venduti in formato Mobi, in tal modo queste librerie avrebbero molti più clienti e gli utenti Amazon sarebbero meno legati!

  31. Salve,
    vorrei avere una delucidazione in merito a questi due prodotti.
    Vorrei acquistare un e-reader che sia il + versatile possibile, che mi faccia leggere diversi formati che acquisto da vari siti sul web sia in italiano che in inglese.
    Mi chiedevo però se ad esempio il Kobo Glo potesse leggere i formati di amazon dopo una conversione con programmi appositi. Molte offerte interessanti di ebook si trovano proprio su amazon.

  32. Basta, deciso: sono uscito dalla prigione dorata, ho scelto Kobo (glo).

  33. Michele G says:

    Bravo Michele, hai scelto bene. Anche io ho già scelto il Kobo (anche se ancora non l’ho ordinato).
    Comunque il supporto da parte di altre librerie al formato Mobi non cambierebbe il problema, anzi, dal mio punto di vista lo aggraverebbe perché aumenterebbe il rischio di monopolio.
    Un formato aperto è sempre una maggior garanzia di trasparenza verso l’utente finale.

  34. Michele G says:

    @Paolo: il tuo ragionamento sembra filare ma contiene una piccola dimenticanza logica. A partire da un formato libero chiunque può fare un lettore o un convertitore ma il formato finale verso cui converti deve a sua volta essere conosciuto e libero. Se un giorno le specifiche di Mobi e Azw non verranno più supportate dai convertitori non sarà possibile ne convertire in un senso né nell’altro.
    La conversione verso il formato Mobi è disponibile solo perché te la fa gratis Amazon che ha interesse a farla perché quella è la sua strategia di marketing per attirare gli acquirenti verso il suo obiettivo “monopolizzante”.

    • Grazie per la delucidazione, avevo capito che il Mobi fosse un formato libero e che AWZ e KF8 fossero un adattamento del formato Mobi stesso da parte di Amazon.
      Mi sfugge una cosa però: Amazon ha il suo servizio di conversione, ma tale conversione può essere fatta con Calibre in autunomia, giusto? Amazon credo converta in AWZ o KF8, no?
      Resta inteso chiaramente che se cambiano le specifiche le conversioni non si potranno più fare. Però per contro se gli eBook dovessero prendere piede alla grande in Italia Amazon correrrebbe un bel rischio a chiudersi totalmente in quanto le alternative diventerebbero troppo allettanti. Alla fine, ma è solo un mio pensiero, il formato Mobi sarà per Amazon un formato proprietario come lo è il .DOC per Microsoft. Il formato è proprietario, ma esistono sempre convertitori (magari con limiti) che da un documento libero possono crearne uno proprietario.

  35. Ho acquistato ieri il kobo glo e devo dire che è fantastico ! Possiedo un ipad 3 e ipod touch 4gen e mi mancava un ebook ereader , leggere con il kobo glo ė un ottima esperienza . Ho provato anche i fumetti e devo dire che anche quelli si leggono abbastanza bene. La tendenza al blu della luce non ė fastidiosa, anzi riposante direi. Ottimi anche i giochi (scacchi , sudoku)

  36. Kobo Glo prime impressioni: acquistato ieri, si pianta mediamente ogni 10 sec., necessari 2 reset! portato in negozio per il reso m’hanno dato l’indirizzo email della Mondadori, mi hanno scritto che mi faranno sapere.. che dire: vediamo che assistenza offre la Mondadori. Incazzato nero, se partiamo così allora Amazon tutta la vita. 🙁

    • A me si è piantato appena comprato due volte mentre cambiavo le impostazioni dei caratteri, ma probabilmente per colpa mia che abituato alla reattività degli smartphone avevo impartito troppi comandi in rapida successione.
      Da allora e sono passate due settimane non è più successo.
      Hai aggiornato il firmware all’ultima versione?

      • Appena acceso s’è aggiornato da solo, si bloccava così tanto che nn ho neanche potuto sfruttare il buono per l’acquistò di ebook. Spero di poter esercitare il diritto di reso, aspetto l’assistenza Mondadori, vi farò sapere….

  37. Naturalmente vi farò sapere… ah, dimenticavo: illuminazione ottima…

    • tienici informati grazie, è importante valutare anche l’assistenza post vendita (certo che hai avuto una bella sfortuna…)

      • Come ho scritto alla Mondadori sicuramente il kobo è ottimo e io faccio eccezione ma onestamente non ne sono contento e vorrei esercitare il diritto di reso anche se l’ho comperato in negozio, vedremo…

  38. Io invece alla fine ho scelto il paperwhite ma dovrò aspettare dicembre per averlo!

  39. Ma in pdf nessun reader li legge ?
    Bisogna per forza convertire in epub ?

    • Diciamo che qualche reader probabilmente c’è, ma se devi leggerci PDF per la maggiore forse non la scelta adatta.

      • Si è vero, anche se il formato è supportato, leggere un PDF sullo schermo da 6 pollici è impresa assai frustrante.

    • come detto da Paolo, tutti i reader supportano Pdf. TrekStor Pyrus e Sony PRS-T2 (cercali su questo stesso blog) lo fanno meglio di altri. Comunque se devi leggere Pdf con layout di pagina A4 (per lo studio per esempio) allora è meglio che valuti il LeggoIBS PB912 (è un po’ datato..) oppure un tablet

  40. Ho letto un po’ tutti commenti e mi sono fatto un’idea di quelle che sono le differenze hardware dei due dispositivi, quello che non mi é chiaro é la situazione dal punto di vista dell’offerta. Dando per scontato la disponibilità su Kobo del catalogo Mondadori, il resto?

  41. Alessandro says:

    Scusate io passero da un ebook universale come dite voi Booken Cybook sfondo grigiolino touch pessimo, al prossimo Kindle PW, perché nel frattempo sto scoprendo l’universo amazon. Poiché mi piace leggere di tutto, posso risparmiare un po’ di soldini con gli ebook. Scusate ma nessuno fa accenno ad Amazon che è imbattibile con le offerte lampo. A volte passano delle cose su cui si può sorvolare ma a volte come oggi ti capita un Franzen e scusate se è poco. Sempre a criticare i colossi. Ma se uno è diventato un colosso un motivo ci sarà nell’offerta e qualità dei servizi o no??? Siamo o no siamo in un libero mercato o siamo nell’ex URSS che costringeva a leggere solo la Pravda? Io acquisto da quello che mi offre di più in termini di servizi e qualità soprattutto ad un costo migliore. Se uno riesce a fare questo è normale che diventi un colosso. (forse sono un po’ più bravi?). Noooo sono tutti cattivi sono monopolisti.blah

    • Vorrei solo segnalare che le stesse offerte lampo di Amazon le effettua il sito inmondadori.it per il Kobo.
      Ogni giorno si ritrovano su entrambi i siti lo stesso libro allo stesso prezzo.

  42. Alessandro says:

    E aggiungo che chi vorrebbe i sistemi aperti a differenza di Itunes e Amazon, in realtà vede nella rete la possibilità non della libertà utopica, ma dell’universo dello scrocco. Manco un libro o un brano a 0.99 cent vogliono comprare.

  43. Alessandra says:

    Sono d’accordo con te Alessandro….poi te li ritrovi al bar a farsi lo Sprizz a 5 Euro……..

  44. Alessandra says:

    Scherzi a parte, qualcuno mi sa dire se per quanto riguarda il WiFi ci sono dei limiti con qualcuno dei dispositivi in commercio? Da qualche parte ho letto che uno dei marchi più blasonati ha problemi con il WPA….
    Mi piacerebbe fare chiarezza su questo punto.
    Grazie!

  45. Secondo me per il problema non è il formato proprietario o meno. Il problema è che un sistema esclude di fatto l’altro senza possibilità di passaggio di libri dal mondo Amazon al resto e viceversa. Questa è una limitazione utente non da poco, anche perché l’esempio iTunes non regge in quanto tu su un iPod puoi caricare benissimo dei files provenienti da altri sistemi ed i files scaricati da iTunes puoi metterli su qualunque lettore che non sia Apple. Qui invece no: quello che offre Amazon lo leggi solo con il Kindle, quello che offre (ad esempio Mondadori) non puoi metterlo sul Kindle. E se un libro c’è solo in uno dei due mondi e tu sei nell’altro sei fregato…

  46. Un altro fattore non menzionato sul discorso formato ebook è quello delle biblioteche. Negli stati uniti è diverso ma almeno in Europa (non sono sicuro del caso Italia) se prendi in prestito un ebook da una biblioteca pubblica, questa è in formato ePub con Adobe DRM, ergo non può essere letta da un kindle senza conversione con rimozione del DRM (credo almeno in questo caso illegale). Per la cronaca, il programma per scaricare i libri dalle biblioteche si chiama Overdrive ( per metterlo nell’ ereader kobo, nook ecc. bisogna usare Adobe Digital Edition).

    • Ciao Keano.
      Molto interessante “overdrive”, ma ci sono anche ebook in italiano? Conosci anche altre risorse simili?

  47. Considerazioni sul Kobo: nel vano tentativo di farmelo piacere ho provato ad usarlo, sto giro s’è bloccato definitivamente e non vuole più saperne, nemmeno col reset. Intanto con Assistenza Mondadori siamo ancora al “le faremo sapere”.. non so sinceramente se aspettare una nuova mail, contattare l’assistenza telefonicamente o non sò ché. Si accettano consigli. 🙁 (continua..)

    • Forse inoltrerei una seconda email. Se nn rispondono a breve chiama oggi pom. perché con la.festività di mezzo vai a finire a lunedì.

      • Grazie.. in verità una seconda mail mi è stata scritta ierii ma mi si rinnovava sostanzialmente lo stesso concetto: le faremo sapere. In ogni caso penso di chiamare nel pomeriggio. Posso però già dire che a quest’ora con Amazon avrei già risolto, la grandezza di un’azienda si vede anche dalle attenzioni date al cliente…

        • Hai ragione (non capisco perché si “perdono” in queste cose…)

          • Non capiscono che un cliente scontento è un cliente perso, però, ehi, hanno venduto un kobo! poi se il suddetto kobo sarà un fermalibri in una mensola o la base di una gamba della scrivania che importa.. mah.

  48. Salve a tutti. Volevo porre alcune domande:

    1) Il Kobo Glo può essere acquistato direttamente in una libreria mondadori? E, se sì, una volta acquistato il dispositivo, nel malaugurato caso di un malfunzionamento, dovrò riportarlo direttamente alla libreria in cui l’ho preso o sarò costretto a chiamare l’assistenza?

    2) Io possiedo dei PDF nel mio pc, scaricati qua e là su internet. Potrò metterli nel mio Kobo glo? Dovrò prima convertirli?

    Grazie per le risposte

    • Il kobo supporta i pdf, purtroppo,ed è cosa comune a tutti i dispositivi da sei pollici, la lettura di questo formato è frustrante.
      Se si tratta di solo testo, puoi convertirlo in epub con calibre e dopo un po di pratica il risultato sarà perfetto.
      Se invece il libro contiene immagini e tabelle, l’operazione è quasi impossibile.
      Scarica “calibre” e fai un po di pratica.
      Ti consiglio di trasformare il PDf prima in RTF, editarlo e successivamente convertirlo in epub.

  49. Kobo Glo: ho risolto nell’unico modo possibile – a quanto pare – e cioè cambiando il modello, ne ho preso uno rosso (speranza..) e va che è un piacere, tuttavia se qualcuno nel blog fosse interessato nn esiterei a venderlo perché non sono rimasto particolarmente contento dell’assistenza mondadori…

  50. Alessandro says:

    Scusate c’è un modo per tagliare i margini bianchi pdf del Kobo? Grazie