Diamo i numeri sul mercato ebook ITA 2010

A metà ottobre, in concomitanza con la 63ma edizione della Fiera internazionale del Libro di Francoforte, è uscito – come tutti voi sapete – il Rapporto sullo stato dell’editoria in Italia 2011 a cura dell’Ufficio studi dell’AIE (Associazione Italiana Editori).

I dati sull’editoria italiana del 2010 sono quindi arrivati sotto gli occhi di tutti, e vogliamo qui riprenderli per alcune considerazioni: li riportiamo così come compaiono nella sintesi del Rapporto.

Sull’editoria italiana l’AIE misura in:

« 3,4miliardi di euro il fatturato complessivo del mercato – E’ un mercato sempre debole quello del 2010 per l’editoria italiana che, dopo la crisi del 2009 (-4,3%), torna a crescere dello 0,3% sull’anno precedente, per un fatturato complessivo di 3.417 milioni di euro a prezzo di copertina. »

Sul mercato del libro elettronico in italiano ecco quali sono i numeri e le considerazioni:

« E-book: 1,5 milioni di euro di fatturato e 0,04% del mercato – Cresce il peso del comparto e-book (0,04% a fine 2010, ma a dicembre 2011 dovrebbe attestarsi sui 3-4 milioni di euro) sul fatturato complessivo anche se meno rapidamente rispetto alle previsioni degli operatori e alle stime elaborate lo scorso anno, sintomo di un mercato che nasce in buona sostanza tra il maggio-giugno 2010. Aumenta il numero di titoli disponibili (18mila a settembre 2011 che diventeranno 20-21mila a dicembre di quest’anno) e la diffusione di dispositivi di lettura, con oltre 390mila e-reader venduti nel Paese (giugno 2011) nonostante i prezzi medi ancora elevati (199-299 euro). Si evidenzia inoltre una sostanziale stabilità del prezzo medio degli e-book italiani (11,18 euro), indice del fatto che gli editori sono alle prese con la costituzione del catalogo, e appare evidente la crescita del formato ePub come standard di produzione. »

Quale lettura dei dati AIE vogliamo fare dal nostro blog?

Perdonateci, ma a scanso di equivoci, iniziamo con due premesse (per non parlarne più nei commenti, please).

Innanzitutto, affermiamo con certezza che l’avanzata del digitale sul cartaceo è inesorabile.

Secondo, siamo altrettanto certi che il libro a stampa NON sarà soppiantato o sostituito dall’ebook, ma i due si affiancano in una nuova filiera editoriale tutta da rimodulare.

Ciò chiarito, possiamo passare ad analizzare i dati con maggiore serenità.

Il titolo del nostro post, per chi di voi l’ha voluto intendere, suona divertito, perché in Rete in queste ultime due settimane alcuni sembravano letteralmente “dare i numeri” sull’ebook, quasi la matematica avesse dato alla testa. Fioccavano proclami e allarmi tipo «gli ebook in Italia non decollano», «l’ebook cresce solo dello 0,01% rispetto allo scorso anno», «flop dell’ebook in Italia», «l’ebook riguarda una nicchia dello 0,04% del mercato editoriale» e così via. Davvero non amiamo questi lanci sensazionalistici che non scendono a riflessioni pacate e documentate. Vi diciamo brevemente il perché.

Il mercato dell’ebook in Italia è ancora immaturo, è vero, basti guardare alla disponibilità di titoli (a fine 2010 erano 7000, oggi l’AIE li stima intorno ai 18.000): la frase del Rapporto «un mercato che nasce in buona sostanza tra il maggio-giugno 2010» si riferisce proprio allo strutturarsi del sistema distributivo italiano che ha visto il suo apice con la tempesta degli ebookstore. Il mercato ebook in Italia esisteva già e da tempo, ma è a fine 2010 che diventa visibile agli occhi del consumatore medio.

La stima che dà il mercato ebook allo 0,04% del mercato editoriale non deve fare sottostimare il settore, perché non è quello il dato su cui misurare l’importanza del comparto ebook. Il numero importante è quello di crescita percentuale annua, che per sottrazione tra 1,5 milioni di euro del 2010 e 3 milioni attesi a fine 2011 si attesta su un 100%. Se poi vogliamo proporzionarlo alla previsione (a nostro modesto avviso del tutto “spannometrica”) che oscilla sui 3-4 milioni di euro, arriviamo addirittura a una crescita percentuale annua tra 100 e 166%.

Raffrontiamo allora questo dato con la crescita 2010 dell’editoria italiana: è dello 0,3% sull’anno 2009 che aveva segnato un -4,3%.

Insomma, girate i numeri come volete, ma se la matematica non è un’opinione (e non lo è) il baricentro dell’editoria cambia e cambia dati alla mano.

Se invece qualcuno vuol leggere i -4 punti percentuali (dico “meno 4”, quindi con segno negativo) come un risultato più promettente rispetto al dato del settore ebook, che cresce annualmente tra il 100 e il 166% è libero di farlo (ma almeno non lo divulghi in Rete). :-)

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38 Comments

  1. Concordo con l’articolo,rimane il fatto che
    in Italia (sul fronte e-book):
    -manca AMAZON (con libri italiani)
    -E’ ancora difficile acquistare e scaricare
    in modo corretto i libri con drm (quasi tutti)
    -i dispostivi costano ancora troppo(per i grandi lettori puo’ andar bene,ma per i medio -piccoli no)
    -iva al 21 e non al 4 come per il cartaceo
    (assurdo!!!ma al governo chi abbiamo: i Flinstones?)
    sistemato quello tutto il mercato ne trarra’ beneficio……

    • elena asteggiano says:

      considerazioni vere, davide, ma davvero amazon è in arrivo e darà un ulteriore scossone al mercato (con tutti i pro e i contro del caso): già l’annuncio dei nuovi kindle ha fatto ribassare i prezzi di alcuni lettori ebook, e se alcuni produttori non l’hanno ancora fatto è perché stanno valutando i danni d’immagine di un simile ribasso.

  2. Sono dati interessanti, ma penso che saranno molto più significativi dopo l’arrivo in Italia di Amazon e il suo Kindle /base/ a 99 euro.

    • elena asteggiano says:

      sì, fabrizio, forse quel 3/4 milioni atteso a fine 2011 è una forbice così “larga” per l’incognita di amazon, se arriva prima di natale com’è immaginabile con device e ebook le cifre si faranno davvero imprevedibili.

      @arturo: i prezzi alti sono espressa scelta del singolo editore.
      anche il consumatore può cercare di dare segni del suo gradimento attraverso gli acquisti, vedrai che certi editori rivredanno la loro politica dei prezzi. :-)

  3. Penso anche io che solo lo sbarco del Kindle a 99 euro smuoverà davvero le acque.
    Per adesso vedo da parte degli editori il tentativo di usare il libro elettronico per fare un po’ di cassa. Nessuna strategia lungimirante, o una riflessione tesa a ripensare il loro ruolo: per loro basta esserci, e poi si vedrà.
    Non se ne rendono conto, ma stanno sprecando un bel po’ di opportunità.

    • elena asteggiano says:

      ciao marco, e penso anche che come strategia per far cassa non sia una delle più astute: per il momento per chi non può vantare piattaforme distributive proprie mediamente il 30%+5% di copertina se ne va nella distribuzione digitale, quindi non costa davvero meno di una distribuzione tradizionale “su strada” con camion, agenti e tutto il resto della catena. calcola il 21% di iva e il margine diventa ancor più esiguo.
      non farmi dire poi del livello delle conversioni, se non c’è una progettazione editoriale dietro che sceglie quale libro del magazzino pregresso merita davvero la conversione in digitale, non vale convertire tutto o con scelta a caso.
      il pericolo non è solo sprecare opportunità, come dici tu, ma anche risorse, fino a squalificare l’ebook, a far passare l’idea nel grande pubblico che l’ebook editorialmente parlando sia un libro di serie B.

  4. ma di cosa stiamo parlando? 1,5 milioni di euro in un anno. praticamente niente. fattura di piú il supermarket sotto casa mia. avete notato come gli operatori del settore aggiustano il tiro? fino a 2 anni fa “il cartaceo scomparirá”, oggi dicono che coesisteranno. Non parliamo dei tablet. A parte ipad se n’è venduti una manciata. l’effetto novitá svanisce. tutti i grossi marchi hanno forti rimanenze di tablet (apple e forse samsung escluse), un’altra bolla all’orizzonte.

    • elena asteggiano says:

      non credo emanuele sia una bolla, per il momento manca chiarezza di standard tecnologico (sw e hw) e quindi tutti escono con prodotti, ma insuccessi e perdite economiche sono lì ad aspettarli al varco (vedi il caso iRex che in Europa aveva la sua “flotta ammiraglia” di ereader di indubbio successo, ma poi con lo sbarco in America ha fatto il passo più lungo della gamba ed è fallito).
      1,5 milioni sono briciole rispetto al mercato editoriale ma guarda il tasso di crescita.

  5. Secondo me il prezzo degli e-book è altissimo se si considera quanto davvero costa un e-book all’editore e visto che non ci sono gli stessi costi di distribuzione del cartaceo. Non c’è nemmeno il paragone. Se poi aggiungiamo i catenacci del DRM che tutti i grandi editori usano e poi l’IVA al 21% direi che ho detto tutto. Se un editore non si fida dei lettori non deve fare e-book, continui coi libri di carta e lasci fare a chi sa fare e-book. Guardo con ammirazione a case editrici come Newton & Compton che hanno solo social DRM. Guardo con ammirazione piccole case editrici che vendono a non più di 5/6 EUR un e-book senza DRM Adobe.
    Il mercato din questo modo (costi lievemente inferiore al costo del cartaceo e DRM Adobe) non è per nulla aperto e non si può certamente aprire. Ne ho parlato in varie occasioni sul mio blog.

  6. Sono poche le persone che leggono ebook. Penso di poter essere considerato un “grande lettore” e sono pochi i libri “fisici” che leggo: sono convinto che il grande fascino del libro sta nel “poterlo mettere in libreria” ed avere sottocchio il proprio livello di cultura.
    Gli ebook sono troppo immateriali e non sono riuscito ancora a capire se e’ piu’ consumista un avido lettore di ebook (che ne puo’ avere migliaia e non arrivare mai a leggerli) o un lettore di libri che consuma carta.
    Io continuo con gli epub e un grazie a feltrinelli che si sta muovendo bene https://www.lafeltrinelli.it/ebooks/c-1-2/0/1/?platformId=211#nav(plt_211..s_0..c1_1..ps_1..pt_4..o_7..p_1..tp_2)

  7. Ma!, se non diminuiscono i prezzi gli ebook non decollano. Quando c’erano gli sconti > 15% era una festa per i lettori di libri. L’italia è un paese retrogrado, restio alle innovazioni perciò ebook a prezzi folli. Il sony a prezzi da dementi!

  8. è vero Elena che l’ebook viaggia +160% all’anno di crescita, ma anche questo dato non è granché. un mercato nuovo con nuovi prodotti e sconfinate praterie da conquistare dovrebbe andare molto piú forte. 1,5 milioni di euro all’anno non “sono briciole rispetto al mercato editoriale tradizionale”, sono ZERO rispetto a qualsiasi business (escludo i semolini, i lupini e le puntine delle spillatrici). Per intenderci sulle grandezze, il comparto editoriale italiano complessivamente è considerato un nano rispetto a tutti gli altri. Questo “nano” ha uno 0,04% di fatturato proveniente dall’ebook. se l’anno prossimo un miracolo facesse triplicare o quadruplicare questo milione e mezzo arriveremmo a 6, 7 esagero 10 milioni di euro. Meno di quanto alza una piccola azienda lombarda in piena crisi. Ha ragione Eco: la tecnologia piú all’avanguardia è la carta.
    condivido le sensazioni di Ivan ripsetto alla lettura digitale e cartacea.

    • elena asteggiano says:

      emanuele, dire che la tecnologia intramontabile sia quella del libro a stampa non può che trovarmi concorde (non solo come lettrice, ma come professionista redattrice! ).
      tuttavia lasciami almeno credere che il mercato ebook abbia un suo perché rispetto a un’industria di profilati. ;-)

      @ ivan, l’epoca dei libri che “arredano” la sala forse è finita, ma in effetti apri un bel quesito individuando un lettore di ebook che compra compulsivamente pur di avere ma poi forse neppure li legge. grazie.

      @ giovanni mi auguro che qualche editore che non si fida dei lettori e riempie di catenacci DRM i suoi ebook senta il tuo invito a non occuparsi di libri digitali. non è affatto una brutta idea.

  9. Ho l’impressione che il primo dato di un qualche interesse sarà quello del 2012, primo anno in cui saranno pienamente operativi in Italia sia Amazon sia iBookStore. Se a dicembre 2012 saremo sotto l’1% si potrà effettivamente parlare di flop, prima è del tutto prematuro fare valutazioni.

    (da notare peraltro che questi dati non includono i testi di reference e ricerca, per i quali i dati del digitale sono già oggi ben più alti)

    L’altro dato che sarebbe interessante (ma difficilissimo) cercare di valutare, per il 2012, sarà l’incidenza della pirateria: se le politiche editoriali in Italia proseguono sulla (cattiva) strada attuale, credo sarà molto, molto significativa.

    • elena asteggiano says:

      grazie roncaglia per le tue osservazioni :-) allora aspettiamo fine 2012 con trepidazione.
      riguardo ai dati AIE in effetti raccolgono solo i numeri degli editori iscritti, restano fuori molti dati sugli ebook sfornati da “editori 100×100 digitali” oppure parte dei reference si perdono in altre categorie quali la scolastica o l’universitaria.
      è vero poi che da parte di certi editori politiche dei prezzi, “embargo” sui titoli o rilascio in digitale con il contagocce e lucchetti quali i DRM fan sì che la pirateria abbia davvero molto seguito (basta andare su yahoo answers e guardare i titoli ricercati: tutti sotto diritti e richiesti gratuiti in peer to peer).

  10. Scusate il colpevole ritardo, ma alla fine eccomi con alcune, sparse considerazioni:

    -I tascabili crescono del 10,6% e sono oggi il 20,3% del comparto librario. Ancora presto per immaginare una loro erosione a vantaggio ebook.

    -Per capire quanto sia minuscolo il mercato ebook basti pensare che in Italia conta più l’export del libro cartaceo fisico (1,2%)

    -Che il digitale sia qui per restare è un dato di fatto. Troppo comodo per tanti aspetti, il crollo dei prezzi dei reader presto non lascerà più alibi anche solo per “provare”.

    -Io leggo in digitale testi diversi da quelli cartacei. Testi che sicuramente non comprerei per costo o opportunità (e non intendo harmony o letteratura erotica, quanto piuttosto saggi di innovazione che invecchiano nel giro di sei mesi) quindi leggo più di prima (perchè non ho diminuito le mie letture cartacee).

    Di tutto questo sono contento e sono certo che presto molti altri riconosceranno la comodità dell’ebook.

    • elena asteggiano says:

      Grazie Giulio, sul tascabile consideriamo pero’ che i dati di crescita sono tali perché le hard cover di questi tempi vanno di meno, e soprattutto, quando ancora ci sono, hanno vita ben più breve di anni fa, nel giro di pochi mesi dalla loro uscita arriva in libreria già il formato tascabile. Riguardo a quanto e’ angusto il mercato: mancano troppi titoli che avrebbero il loro perché in digitale, e troppi invece ce ne sono che non avevano giustificati motivi per esser distribuiti cosi’. Scelte editoriali disfunzionali alle richieste dei lettori, insomma. Anche nel mio caso scelgo ebook per titoli che invecchiano in fretta, ma non sempre li trovo (oppure sono antieconomicamente su carta). :-)

  11. Ottimo Roncaglia. Quella sarà la deadline; mi rende però sempre perplesso la grossa disparità tra il numero di e-reader acquistati (400.000) e la quota di mercato e-book di 1.5 milioni di Euro. Così risulterebbe che un numero enorme di acquirenti del contenitore non acquista il contenuto…cosa vuol dire? I soliti italiani affacsinati dal gadget purchessia…che ne dite?

    • elena asteggiano says:

      Saverio il mercato ebook di 1,5 milioni di euro e’ a fine 2010, mentre il dato sui 390.000 ereader venduti nel paese e’ a fine giugno 2011, quindi e’ difficile stilare statistiche, e poi venduti da quando? Certo e’ che se aumenta il “parco macchine” puo’ poi aumentare anche l ‘ “istallato”, se cosi’ si puo’ dire.

  12. ma veramente credete che in italia amazon sbarcherà con il kindle non touch a 99 euro?
    ma non avete neancora capito come funziona qui nel ”bel paese”?
    e si che il comportamento della sony, che applica un bel supplemento solo nel nostro paese, non è passato inosservato, ma nessuno a mosso un dito.
    bha, mi voglio considerare fortunato se amazon proporrà il kindle in italia a 119/129 euro.

    • elena asteggiano says:

      stefano, ogni ipotesi è legittima, ma vedrai che Amazon ci svelerà l’arcano mistero davvero tra breve (Natale è alle porte…). ;-)

  13. volevo fare anche io un paio di considerazioni :
    1) il mercato ebook è effettivamente giovane e con numeri molto bassi però è in costante crescita (i dati sono quelli) , il parco titoli stà aumentando in maniera decisa e da quel che sò tutte le case editrici si stanno muovendo in tal senso , aggiungo che a fine ottobre è stato rilasciato il nuovo standard “epub 3″ (xhtml 5.0+css3) che consentirà nuovi sviluppi con la possibilità di gestire meglio ebook con immagini etc.

    2) discorso prezzi : sono eccessivi ! per esperienza diretta a fronte di una spesa notevole per pubblicare un libro cartaceo , un’epub può essere pubblicato con spese che possono variare dai 15€ ai 100€ , direi una spesa abbastanza risibile la quale contrasta con il prezzo finale del prodotto .
    3) discorso lettori ebook : non dobbiamo guardare solo tablet ed ereader ma anche i nuovi smartphone che con schermi abbastanza grandi ne consentono la lettura , fra l’altro un’ epub si adatta alla dimensione dello schermo (testato su più aparecchi) e la lettura risulta sempre piacevole , adatto per leggere quando si và a scuola o al lavoro in treno,bus,tram etc.

    4)discorso protezioni : a parte la “criminale” adobe drm, vi sono store (bookrepublic in primis) che adottano la “social drm” la quale non crea problemi consentendo lo spostamento fra più apparecchi, la copia e perfino la modifica del testo , mantiene al suo interno un “watermark” con i dati dell’acquirente che allo stato attuale è difficilissimo eliminare completamente .

    • elena asteggiano says:

      maurizio, sì, sarà interessante vedere quanto migliorerà l’ebook l’impiego dell’epub3.
      riguardo agli smartphone – anche se io non userei mai uno schermo 4/5 pollici retroilluminato per letture prolungate, semmai solo per infotainement appunto su bus o attese allo sportello – è vero che è un settore su cui investire molto per la lettura degli epub in mobile.
      infine, un’ultima cosa solo per non indurre in equivoci: i social DRM sono una scelta che fa l’editore, non lo store (infatti anche bookrepublic, che tu citi, vende libri elettronici protetti da Adobe DRM).

  14. La Barnes and Noble ha deciso davvero di dare del filo da torcere a tutti i suoi concorrenti: dalla settimana prossima proporrà il nook simple touch a 99 dollari ed in più rilascerà un nuovo firmware che oltre a varie migliorie, aggiungerà anche il multi-touch (già presente sui nuovi sony e i nuovi kindle)

    http://blog.the-ebook-reader.com/2011/11/03/99-nook-touch-incoming-plus-firmware-update-to-add-multi-touch-and-other-features/

    • Simone Bonesini says:

      grazie Nicola, aggiungo che lunedì 7 Bookeen presenterà ufficialmente l’ Odyssey. Insomma, chi ha intenzione di buttarsi nella lettura digitale ora non ha più scuse… (a parte i prezzi alti degli ebook)

  15. Da oggi disponibile il Nook Simple Touch a 99 dollari! Inoltre è stato rilasciato l’aggiornamento del firmware che migliora il dispositivo.

    • Simone Bonesini says:

      grazie! al cambio attuale sono 72 euro, passando da consegnato.com arriverebbe in Italia a meno di 100 euro.

  16. Pingback: eBookReader: mercato in crescita anche nel 2012 | eBookReader Italia

  17. In questa statistica di vendita senz’altro non si tiene conto degli ebook reader acquistati sugli store USA. Io stesso il kindle l’ho acquistato sul sito USA di Amazon.

  18. Pingback: Lanciare un monito(r) alle redazioni (il ns. blog a #Librinnovando) | eBookReader Italia

  19. Ciao a tutti,

    Sono Simon,
    leggo un ebook al giorno.

    Sul mercato francese e inglese,
    gli ebook costano fino a 100 euro!

    E non è esagerato.

    Perché un ebook non è
    un libro di storia o di letteratura!

    Ma un libro che tratta di temi molto
    specifici. E forse un po’ pazzi!

    Esempio: ” Come guadagnare 10000 euro all’anno affitando i parking a milano”

    Maurizio a quanto vuoi pagare un libro
    che ti insegna a guadagnare fino a 10000
    euro all’anno ad esempio?

    Secondo il prezzo di un ebook non deve
    essere legato ai costi della produzione.

    Ma al valore delle informazioni condividete!

    Su questo punto gli editori italiani stanno sbagliando vendendo un ebook
    a 11 o 13 euro come vedo su internet.

    Grazie

  20. Qual è la fonte sul dato vendite ebook reader?
    Volevo inoltre sapere se nelle vendite degli ebook reader sono com,prese anche quelle dei tablet?
    anche a me 390.000 unità di e-reader sembra molto, forse include anche le unità tablet vendute?
    Grazie

    • elena asteggiano says:

      Sabrina, sono dati AIE Associazione Italiana Editori.
      Non so come li calcolino, certo non tengono conto dei dati di Amazon o di altri produttori che distribuiscono per canali propri gli ereader e non rilasciano dati.
      Il dato non comprende i tablet.
      cmq se ne era gia’ parlato qui http://tinyurl.com/83tvkuj
      In Italia solo E-Motion puo’ dare dati attendibili delle vendite, seppur solo per i marchi che distribuisce, ma a domanda diretta non ha risposto (fino ad ora). Vedremo se svelera’ il mistero. ;-)

      • Grazie mille!

        • Elena Asteggiano says:

          sabrina avrai visto che in occasione di ifBookThen sono stati dati nuovi dati su ereader e tablet in Italia: secondo le statistiche di A. T. Kearney e Bookrepublic si parla di 140mila ereader e 700mila tablet http://tinyurl.com/7udvasl
          vale sempre che nel dato degli ereader non credo sia tenuto conto della diffusione di lettori quali il Kindle, che le persone, prima che ci fosse Amazon.it, si procuravano attraverso canali propri in USA o su store europei. Così come penso manchino ereader i cui produttori distribuiscono in proprio e non rilasciano dati.
          Sono cmq dati da valutare con prudenza perché, come sapete, anche quelli di diffusione ebook (intendo i libri digitali) sono molto discordanti a seconda della fonte da cui provengono.

  21. Ho letto l’interessante articolo e i commenti. Ebbene, gli ultimi dati danno una crescita degli e-book nel 2011 del 740% in più rispetto al 2010 (con un fatturato di 12,6 milioni di euro, circa il 600% in più) mentre il mercato cartaceo è calato ancora del 4% circa. Per il 2012 si presume che gli e-book possano arrivare a coprire il 5% del mercato editoriale. Questi risultati si sono ottenuti nonostante l’iva del 21% e le resistenze di alcuni editori a pubblicare e-book. Adelphi, se non mi sbaglio, ha pubblicato solo un centinaio di titoli, quasi esclusivamente gialli. Io credo che le possibilità degli e-book sia ancora enorme. Se ci fosse un pochino di lungimiranza in più, ci guadagneremmo tutti, editori e lettori. Magari gli editori potrebbero cominciare ad abbassare i prezzi… Buona serata.

    http://editoria-digitale.com/2012/10/10/a-francoforte-va-di-scena-la-crisi-nera-del-libro-italiano-e-gli-book-stanno-a-guardare/