Amazon, fuoco alle micce con i nuovi Kindle

Rumours e indiscrezioni intorno ai nuovi dispositivi targati Amazon si sono finalmente confermati mercoledì 28 settembre quando Jeff Bezos, boss del più grande sito di commercio elettronico del mondo, ha presentato in conferenza stampa a New York i suoi nuovi gioielli Kindle.

I nuovi dispositivi, che si affiancano al Kindle 3, sono ben quattro: tre Kindle “tradizionali” a inchiostro elettronico e un tablet con schermo LCD da 7 pollici chiamato Kindle Fire.

I Kindle e-ink

Sono stati completamente ridisegnati nello chassis, ma sono sempre caratterizzati da uno schermo di 6 pollici E-INK Pearl (Amazon parla di most advanced e-ink display) . L’assenza della tastiera fisica – che contraddistingue il Kindle 3 – ha contribuito a ridurre le dimensioni (18% più piccoli) e il peso (tra i 170 grammi e i 220) aumentando così manegevolezza e portabilità. E’ presente una tastiera virtuale.

Wi-fi per tutti, che garantisce il collegamento allo store online di Amazon.com (per ora quindi solo la versione americana) dal quale scegliere e acquistare i libri digitali senza dover ricorrere al pc.

I formati supportati sono molti, oltre ovviamente al formato nativo Kindle (.azw), citiamo tra i più importanti il formato di Adobe (PDF), Microsoft Word (doc, docx), PRC e Mobi (senza protezione digitale).
Nell’elenco non compare ePub, il formato attualmente più utilizzato dai negozi online italiani, il che dimostra ancora una volta come Amazon sia restia ad adeguarsi a quello che è uno standard de facto nell’editoria digitale, privilegiando invece formati proprietari (Kindle .azw e il neonato Print Replica).
A chi acquisterà ebook in formato ePub non protetti dai DRM Adobe potrà essere quindi utile Calibre, un software free in grado di convertire l’ebook in un formato adatto per il Kindle.

Il Kindle “Kindle”

La versione entry-level di Kindle costa 79 dollari nella versione “con advertising”, ma il prezzo sale a 109 dollari nella versione senza pubblicità, che, tra le due, è quella che può essere acquistata dall’Italia.

E’ privo di touchscreen e la tastiera è stata sostituita da 4 pulsanti e un controller a 5 funzioni utilizzabile per la navigazione nei menù del dispositivo. Sui bordi laterali sono presenti i tasti per il cambio pagina.
Lo spazio di archiviazione è di 2 GByte, un taglio di memoria standard per questo genere di dispositivi, che equivale a una capacità di archiviazione reale di circa un migliaio di ebook.
Amazon dichiara un’autonomia di utilizzo di circa 1 mese con la connettività wi-fi spenta e di 3 settimane utilizzando il Kindle anche per navigazione e acquisto ebook. (Come già sperimentato con altri ebook reader trattati qui sul blog, l’utilizzo intensivo del wi-fi può incidere infatti notevolmente sulla durata della batteria.)
Questa versione di Kindle non è dotata di speakers, pesa 170 grammi – se vogliamo far confronti praticamente lo stesso peso del nuovo Sony PRS-T1 (168 grammi) – ed è l’unica che per il momento può essere acquistata dall’Italia direttamente dal sito americano della società, ad un prezzo di 109 dollari (come la versione senza pubblicità) con l’ interfaccia utente localizzata in 6 diverse lingue, tra le quali anche l’italiano (a differenza del Kindle 3 che è – e rimarrà, se Amazon non aggiornerà il firmware – in inglese).

Kindle “Touch” e Kindle “Touch 3G”

Kindle Touch e Kindle Touch 3G arricchiscono notevolmente la versione base del Kindle.
Dal nome si comprende subito che la peculiarità è lo schermo e-ink touchscreen che consente ad Amazon di rimettersi in pari con gli altri ereader presenti sul mercato, come Nook Touch , Kobo Touch e Sony PRS-T1.
Il touch – che per la precisione è un multitouch – è stato implementato con tutta probabilità con la tecnologia a raggi infrarossi, la stessa adottata dai tre competitor citati.

I prezzi per le versioni “con advertising” sono di 99 dollari per il Kindle Touch e 149 dollari per il modello 3G dotato di connettività telefonica. I due dispositivi nelle versioni senza sponsorizzazioni pubblicitarie si acquistano rispettivamente a 139 dollari e 189.

Il design è estremamente essenziale ed è caratterizzato dalla completa assenza di tasti (o tastiera se confrontato con il Kindle 3).
Per utilizzare il Kindle Touch e sfogliare l’ebook si dovranno per forza di cosa usare le dita: impugnando il Kindle con le due mani, un leggero tocco alle estremità dello schermo consente il cambio pagina, mentre toccando la sola parte superiore si attiva la barra dei menù dalla quale si accede alle varie funzioni del dispositivo.

La memoria – 4 Gbyte – è doppia rispetto alla versione entry-level, ma uguale a quella del Kindle 3: è abbastanza grande per archiviare all’incirca 3000 ebook.
E’ dotato di speakers (per il text-to-speech) e di jack audio per cuffie per ascoltare la musica mentre si legge. Il peso è di 213 grammi per il Kindle Touch e 220 grammi per la versione 3G.

Kindle Fire

Kindle Fire è fortemente integrato con tutti gli altri servizi cloud di Amazon e rappresenta il punto d’accesso privilegiato per l’immenso catalogo di film, giochi, musica (da ascoltare con CloudPlayer), video in streaming ed ebook, tutti servizi che saranno disponibili in prima battuta per i soli utenti americani.
Le prime consegne del Kindle Fire partiranno il 15 novembre.
Il prezzo è davvero concorrenziale: 199 dollari, una scelta commerciale davvero aggressiva con cui tutti i player del settore dovranno fare i conti. I tipo di pricing di Amazon non ha mancato di sollevare, infatti, domande e dubbi tra gli analisti, secondo i quali per ogni Fire venduto Amazon perde intorno ai 50 dollari.

Dunque Amazon con i suoi nuovi Kindle e-ink e il suo Fire ha, di nome e di fatto, acceso fiamme d’entusiasmo tra gli appassionati di ebook e hitech. Ma ha soprattutto appiccato fuoco al mercato: un incendio che non può che divampare anche in Europa e in Italia portando a “incenerire” progressivamente i prezzi per i lettori ebook.

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